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Discussione: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

  1. #21
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Wow, complimenti anche per la collezione, hai dei bellissimi oggetti!
    Vedo che ci sono anche un po' di Brevetti USA... quello piccolo da Pilota della Navy di che marca è (quelli mini da 5 cm erano fatti principalmente dalla L.G. Balfour e dalla Amico, in entrambi i casi erano molto belli)?

    Quanto ai prezzi post-Fukushima... che dire, è assolutamente vero, se ne sono viste di tutti i colori: mi è capitato di vedere su eBay dei contatori ciofeca tipo il DRSB-01 russo o campane sorde come Plessey PDRM-82 o Victoreen CDV-715 venduti a prezzi di 100 e passa Euro... e un Ludlum 3 pur senza sonda e senza garanzia che sia tarato non lo trovi a meno di 200 Euro... non aggiungo altro! Temo che i prezzi ci metteranno molto tempo a sgonfiarsi... :-(

    ciao

  2. #22
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Grazie per i complimenti: un giorno posterò i miei orologi da cruscotto uno ad uno...
    Il brevetto USN misura 41 millimetri ed è Imperial, con il solito logo aquila a forma di stella.
    In realtà lo comprai solo per fare display, a pochi euro: non me ne intendo assolutamente.
    Io colleziono, in realtà, oggettistica Luftwaffe e soprattutto orologi militari, di ogni genere: da polso, cruscotto, da muro, scrivania, tasca etc...

    Sono d'accordo con te, per quanto riguarda i prezzi post Fukushima: io, da dopo il disastro giapponese, non ho più acquistato nulla.
    L'aumento dei costi è dovuto anche al fatto che, dopo quest'evento, le agenzie americane hanno cessato di disfarsi del surplus. Prima, periodicamente, arrivavano sul mercato ricchi lotti di ottime apparecchiature, semi-nuove.
    Oggi, un Ludlum mod. 3 a 200 euro lo prenderei immediatamente, però. Anche senza sonda e da tarare.
    La taratura è un'operazione non sempre necessaria (spesso l'operatore si limita a certificare che non c'è nulla da tarare) e non difficile da far fare.
    La sonda... ogni tanto capitano buone pancake. Con un poco di pazienza e altri 100/150 euro avresti un apparecchio abbastanza definitivo. Costava circa mille dollari, da nuovo...
    Certo, io pagai meno di 200 euro l'Eberline ASP1, appena revisionato e refurbished da tecnico ufficiale... ma solo grazie ad un conoscente in assistenza in Colorado e comunque senza sonda...
    Difficilotto da usare, ma se l'avessi trovato prima non avrei comprato null'altro...

  3. #23
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Imperial: è una marca storica degli USA, produceva delle spille molto curate, ne ho qualcuna anche io (ma non in formato mini come la tua, è piuttosto rara e se l'hai pagata pochi Euro hai fatto un buon affare). Le spille USAF sono rimaste, per qualità di costruzione e accuratezza dei dettagli, più o meno invariate (se non addirittura migliorate) dagli anni '40 ad oggi, mentre quelle USN e USMC, il cui design è più arzigogolato e difficile da riprodurre, hanno conosciuto un calo di qualità pauroso: le vecchie spille di Vanguard, H&H, Imperial, Balfour prodotte fino agli anni '70 sono un altro pianeta, nel confronto il Brevetto da Pilota USN attuale viene letteralmente massacrato!

    Relativamente all'Eberline, due anziani signori che conosco, tutti e due espertoni di contatori (uno è un tecnico, l'altro è un docente, entrambi ora sono in pensione e a tempo perso fanno i consulenti, uno per lo Stato e l'altro per aziende private), considerano l'ASP1 il loro migliore apparecchio, certo non è facile da trovare ad un prezzo basso, però mi hanno detto che funziona molto bene, una macchina ottima sotto tutti gli aspetti.
    Quanto al boom di prezzi, forse mi sbaglio ma ho notato che le cose peggiori sono avvenute in Europa, dove i prezzi sono andati alle stelle per qualsiasi tipo di apparecchio, ciofeche comprese. Ho la vaga impressione (ma sottolineo è una impressione, dovrei avere dati statistici precisi per esserne sicuro) che negli USA l'aumento dei prezzi sia stato più contenuto, per esempio l'estate scorsa sull'eBay americano ho visto il "mostruoso" Ludlum 2221 in vendita a circa 500 Euro + spedizione & Dogana (a detta del venditore era poco usato/quasi nuovo). Però anche io ho notato che i tanti Ludlum 2 e 3 provenienti dal surplus USA, prima numerosi sul mercato, ora sono spariti dalla circolazione.

    ciao

  4. #24
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Considerata la tua competenza, mi piacerebbe, se non lo hai già fatto, che tu parlassi più approfonditamente dei brevetti USA. Io ne so poco o nulla e questo l'ho comprato per fare da "pendant" con l'Hamilton 37500 USN che avevo comprato da poco. Il 37500 è un orologio da cruscotto aeronautico USN molto interessante essendo il più complicato mai prodotto per uso militare. Normalmente piuttosto costoso (non tantissimo, perchè non è raro, ma comunque oltre le mie possibilità), me ne capitò uno ad un costo per il quale non potevo dire di no. Non essendo particolarmente interessato al brevetto, invece, non ci spesi più di 15/20 dollari, ma non ricordo. C'è un modo per datarli?

    Il mercato europeo dei Contatori Geiger è molto immaturo: possono passare, sul mercato, inosservati, dei bei contatori, di produzione europea, come i Berthold, che vengono venduti per due soldi, perchè semi-sconosciuti, e contemporaneamente si possono vedere andare a ruba dei giocattolini assurdi...
    Il mio bicron Frisk-tech lo pagai 80 euro, da un grossista che ne aveva rilevata una dozzina da un'agenzia, li aveva ricalibrati e non riusciva a venderli... e ti assicuro che è il mio preferito, insieme all'Eberline ASP1... i due "leggono" sempre all'unisono e ogni analisi dell'uno è perfettamente ripetuta e confermata dall'altro! Come saprai non è poco!
    In realtà, specie in Italia, gli esperti sono pochi e probabilmente quelli che citi sono tra quelli, celeberrimi, che conosciamo tutti...
    Ho constatato che è relativamente facile trovare esperti delle apparecchiature Geiger e della radioattività ed è ancor più facile trovare esperti di orologeria.
    Le due cose insieme, nella stessa persona, no.

    Un paio di anni fa mi ero appassionato di apparecchiature "vintage", comprese quelle della protezione civile USA, e mi ero comprato un paio di Kit CD V-750.
    Si trovavano a poco più di 10/15 dollari, prima di Fukushima... la spedizione dagli USA costa di più...
    Ormai servono a poco o nulla, ma sono un pezzo di storia mondiale che rischia di andar perduta.
    http://www.civildefensemuseum.com/cdmus ... /dose.html

    Mi pare che sia ora che ti procuri un buon apparecchio, no? Ti sei bene studiato il mercato: vedrai che, dopo l'acquisto, moltissime cose ti sembreranno diverse.... è un po' come mangiare e stare a guardare: quando accendi il rilevatore e comincia a ticchettare... ti prende la voglia di misurare tutto... e molte cose ti sorprenderanno.
    Se capiti dalle parti di Roma, ci facciamo due chiacchiere con gli apparecchi e qualche orologio sul tavolo.

    Il Ludlum 2221 è un vero sogno, di tanto in tanto se ne vedono sul mercato dell'usato, ma eccede di parecchio le mie necessità. Di fatto, per quello che mi occorre, mi offrirebbe solo le capacità di analizer.
    E un analizer, meno conosciuto, lo puoi trovare a prezzi inferiori, con un poco di fortuna: il 2221 è tanto noto che, se ne appare uno, va a ruba...!
    In caso di necessità di manutenzione, poi... che te lo dico a fare?

    Vi allego questo vecchio post che ho fatto altrove: l'amico fra1898 è uno storico, assistente universitario, collezionista di orologi sovietici, che ha scritto, in materia connessa, su "Storia militare": un buon manico.
    http://www.orologiando.org/phpBB2/viewt ... ht=frisker

    Solo successivamente ho scoperto he il più recente orologio USA con Radio è del 1969.

  5. #25
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Panerai:
    http://orologi.forumfree.it/?t=52456819

    è un vecchio threads (non avevo ancora acquistato l'eberline ASP1).
    Tengo a precisare che non ho mai avuto occasione di misurare dei Panerai anni '40, anche se un paio di collezionisti mi hanno promesso di mettermene a disposizione uno.
    Ho aiutato un collezionista che ha due Radiomir ad acquistare un Ludlum 2A.
    Alla misurazione, i suoi orologi hanno raggiunto il fondo-scala (13 milliRem/h).
    Purtroppo il Ludlum 2A non ha ulteriori scale di misura, a differenza del 3 e di altri contatori.
    Le misurazioni di cui parla un forumista nel thread che allego (senza dire come le ha effettuate) mi lasciano, dunque... un poco perplesso...

  6. #26
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Buongiorno Klaus,
    eheh hai messo molta carne al fuoco!

    Allora, iniziamo dalle risposte brevi:

    Se capiti dalle parti di Roma, ci facciamo due chiacchiere con gli apparecchi e qualche orologio sul tavolo.
    Ti ringrazio, sei gentilissimo! Sarebbe bello fare due chiacchiere anche se per me Roma credo sia un po' fuori mano!

    Mi pare che sia ora che ti procuri un buon apparecchio, no?
    In effetti non hai tutti i torti, non mi dispiacerebbe fare il salto di qualità con un Eberline o un Ludlum ma al momento devo fare i conti con un budget molto limitato (entrate contate con il contagocce e troppe passioni da seguire non si sposano per niente bene!)... e quindi l'acquisto è rinviato a tempi migliori!

    Le misurazioni di cui parla un forumista nel thread che allego (senza dire come le ha effettuate) mi lasciano, dunque... un poco perplesso...
    Se ti riferisci al tizio che usa il Gamma Scout... beh di sicuro non è al livello dell'Eberline con pancake HP o Ludlum, hai ragione, però mi permetto di fare una riflessione: se non si desidera una analisi da laboratorio, ma solo capire se un oggetto emette o no, allora va bene pure il Gamma Scout. Almeno, questa è la mia idea. Certo, la end window del G.S. miracoli non può farne, però in giro per il Web ho visto di peggio: per es. gente che faceva lo stesso tipo di analisi utilizzando un vecchio FH-40T o un giocattolino russo anni '80... a quel punto il Gamma Scout al confronto è un fenomeno! Certo, se di portatili dobbiamo parlare, un bel Inspector Alert sarebbe già migliore e fornirebbe dati più accurati...

    Infine la risposta complessa:
    Considerata la tua competenza, mi piacerebbe, se non lo hai già fatto, che tu parlassi più approfonditamente dei brevetti USA. [...] C'è un modo per datarli?
    Purtroppo ci vorrebbe una enciclopedia! Diciamo che la datazione viene fatta soprattutto in base a due criteri: il design della spilla (nel caso che nel corso del tempo ci sia stata una evoluzione, per es. il Brevetto da Pilota US Navy degli anni '20 e '30 è molto diverso da quello prodotto successivamente) e la storia della marca dell'oggetto in esame (in base alla marchiatura sul retro e ai piccoli dettagli si può risalire ad un periodo di produzione più o meno definito).
    Messa così sembra semplice: in effetti per alcune marche lo è (per es. Balfour ha prodotto Brevetti grossomodo dagli anni '30 agli anni '60, quelli fatti fino ai primi anni '50 sono marchiati "Balfour" per esteso mentre quelli successivi solo "LGB", poi in base allo stato dell'oggetto e a vari piccoli dettagli si può restringere ulteriormente il periodo di fabbricazione), ma per altre è un rompicapo (per es. Meyer, di cui esistono talmente tanti falsi, in alcuni casi prodotti addirittura con gli stampi originali, da rendere arduo ogni tentativo di datazione, salvo eccezioni... e a complicare tutto si è messa poi la stessa Meyer, che negli anni '80 ha fatto delle ristampe dei suoi Brevetti USAAF anni '40 in tutto e per tutto fedeli alle vecchie, senza però marchiare sul retro un qualche simbolo che possa renderle riconoscibili).

    Ciao, un caro saluto :-)

  7. #27
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Non so dove abiti, quindi per me è difficile sapere se è possibile incontrarci.
    Per quanto riguarda i brevetti, mi ripropongo, in breve, di fare delle foto macro e di aprire un thread dedicato, così da poter capire meglio.
    Per ora capisco che le cose sono meno semplici di quanto non credessi.

    Sono desolato di doverti contraddire, ma, per quanto riguarda il contatore Geiger le cose, a mio modesto avviso, non stanno così. A mio avviso:
    1) Meglio nessuna misurazione che una misurazione malfatta.
    2) la qualità di un contatore è strettissimamente dipendente dalle dimensioni della sonda.
    3) l'FH-40-T non è meno prestante del Gamma Scout: piuttosto è un apparecchio professionale, dedicato ad usi speciali.

    Spego meglio i tre punti:

    Dico sempre che è meglio nessuna misurazione che una misurazione malfatta e quindi "cieca".
    Poniamo di essere aggrediti da uno sciame di insetti e doverne valutare le dimensioni sulla base del solo udito.
    Un conto è ritenere di essere in presenza di una zanzara, un conto è sapere di essere attaccati da uno sciame di calabroni.
    Se io ho un apparecchio acustico che mi inganna e mi rappresenta uno sciame di calabroni come se fosse una zanzara... sono guai.
    Non mi basta sepere soplo SE un oggetto è radioativo, nel momento in cui, dopo diverse centinaia di misurazioni ho rilevato emissioni che vanno da 0,020 milliRem/h a 50 milliRem/h.
    Se il mio contatore sottostima, ho l'impressione che oggetti poco radioattivi non lo siano e che la distanza di sicurezza sia inferiore al reale.
    Orologi che tutti dicevano che erano non radioattivi a 10-20 cm di distanza, con la sonda HP 260 li rilevi a due metri di distanza... Se un contatore mi indica che un Panerai emette 3,75 milliRem/h, mentre io me ne aspetto almeno 40, le cose sono diverse... Mi fido, mentre non dovrei fidarmi. E qundi è meglio sapre che FORSE l'oggetto è radioattivo e comportarsi come se lo fosse molto, piutosto che sapere, falsamente, che lo è poco.

    Mi pare ovvio, quindi, che prioritario è sapere anche QUANTO un oggetto è radioattivo.
    Altrimenti mi sarei accontentato dell'Eberline 120. Questo apparecchio, talvolta, mi arrivava a fondo scala e non sapevo quanto l'oggetto esaminato "sforasse" il limite di misurazione...
    Guarda caso, di E 120, apparecchi eccellenti, usati se ne vedono una marea, di E 520, identici, ma dotati di ulteriori scale di misura, se ne vedono pochi.
    Se abbiamo un budget limitato, conviene addirittura comprare un dosimetro a filamento di quarzo, con il relativo charger.
    Con una spesa di circa 40 euro, avremo un'apparecchiatura relativamente rudimentale, ma efficace: si carica il dosimetro, lo si piazza di fronte all'oggetto, si attende un'ora, si compie la lettura. Così conosciamo, a spanne, quanto l'oggetto emette in un'ora.

  8. #28
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Punto DUE: le prestazioni di un contatore sono strettamente legate alle dimensioni della sonda, a prescindere dalle qualità dell'apparecchio.
    Per capire quasto concetto dobbiamo capire cosa sono le radiazioni ionizzanti.
    Le radiazioni ionizzanti sono particelle subatomiche che schizzano via dagli isotopi e vanno a cozzare contro altra materia, danneggiandola, purtroppo... (ora capite perchè l'immenso sarcofago della centrale di Cernobyl, benchè fatto da metri e metri di cemento armato, stia già cedendo?).
    Si tratta di un fenomeno naturale, di decadimento di energia: ogni materia tende a raggiungere uno stato meno carico di energia. Ora, le particelle alfa sono le più grosse e pesanti, quindi, urtando la materia la danneggiano di più. Verissimo: ma la loro dimensione le rende più goffe e meno penetranti: quindi basta l'aria, lo strato di pelle o un foglio di carta a bloccarle. Le radiazioni beta sono meno grosse e più penetranti, ma anche meno ionizzanti e quelle gamma sono ancora meno ionizzanti, ma anche più penetranti. I raggi x sono una categoria ancora diversa di radiazione e, in questa fase, non ci aiuta esaminarla, per fare chiarezza.

    Molto efficacemente la rivista Nuova Elettronica, in un numero speciale del 1986 (anno di Cernobyl) paragonò la radiottività ionizzante alle scintille emesse da una mola a ferro. Avete presente quelle che producono e scagliano un mare di scintille?
    Ecco: si disse che le radiazioni erano come quelle scintille: se ne può misurare la velocità, la temperatura, la quantità, il tempo necessario a raffreddarsi o spegnersi e la natura: se stiamo molando ferro, acciaio o altro metallo le cose cambieranno.
    Pertanto ridursi a misurarne solo una dimensione potrebbe essere riduttivo e comunque ci darebbe solo una visione parziale del fenomeno. Misurare i MilliRem/h significa misurare solo una dimensione del fenomeno, che è quella più semplice ed economica da misurare e forse una delle più indicative, ma sempre una sola dimensione misuriamo.
    Basti dire che anche solo per misurare questa sola grandezza esistono diversi apparecchi diversi che si fondano sul tubo Geiger, ma che sono diversi tra loro.
    Il tubo Geiger è una sorta di condensatore, che viene posto sotto tensione di diverse centinaia di volt (da 500 a 2500, ma i più comuni lavorano a 900 volt), pieno di gas raro, le cui paritcelle vengono eccitate ogni volta che vengono colpite da una particella ionizzante.
    Ogni particella che cozza il tubo di Geiger, di norma, viene letta come un impulso, un BIP. Contando gli impulsi, a seconda della sensibilità della sonda si potrà calcolare la quantità media di radiazione emessa.
    Ok? Ora, cosa facciamo quando vogliamo ascoltare meglio un suono? Mettiamo la mano a coppa dietro il padiglione auricolare, per aumentarne le capicità di raccogliere le onde sonore. Allo stesso modo potremmo metter un imbuto e, tanto più grosso fosse l'imbuto, tanto meglio sentiremo.
    Allo stesso modo, se volessimo misurare quanti litri all'ora emette la nostra doccia, dovremmo mettere un contenitore sotto il getto e misurare quanta acqua raccogliamo in un certo lasso di tempo. Con dei calcoli risaliremo all'emissione oraria. Ma, ovviamente, questo contenitore non può essere il ditale della nonna, dovrà essere un secchio bello ampio.
    Ecco, per le radiazioni è la stessa cosa: posso utilizzare un apparecchio molto prestante, moderno ed evoluto, ma se la sonda è piccola le prestazioni saranno sempre inferiori alle prestazioni di un èapparecchio magari meno prestante, ma con una sonda più ampia.
    Ora, la superficie sensibile di una HP260 è di diametro 50 millimetri, quella di un contatore tascabile, in media è di 9 millimetri...
    Per avere un'idea di come le dimensioni si riflettono sulle prestazioni, vi allego un filmato comparativo: l'apparecchio è sempre lo stesso e sempre la stessa è la fonte di radioattività, costituita in un pezzetto di Stronzio 90: la sonda è invece diversa...
    http://radioactivity.forumcommunity.net/?t=44205336
    http://www.youtube.com/watch?v=IBn2BhCp ... r_embedded

  9. #29
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Punto TRE: l'FH-40-T
    è un buon apparecchio, militare, nato negli anni '60, per le forze armate della Repubblica Federale Tedesca. Ha sonde intercambiabili e una sonda interna, incorporata.
    è un apparecchio molto diffuso e popolare, perchè di recente la Germania ne ha dismesse diverse centinaia, sul mercato del surplus e si trova a poche decine di euro.
    Non è affatto male, tutt'altro. Il progetto è degli anni '60, ma l'Eberline 120 è degli anni 50... il mio è nato nel 1957 e va benissimo: i contatori geiger non necessitano poi, necessariamente, di scienza missilistica al loro interno...
    Il tubo Geiger fu inventato nel 1913 e da allora non è che si sia innovato poi granchè. Il Ludlum 2221 e l'Eberline ASP1 sono controllati da microprocessori, ma, alla fine, i microchip gestistono prestazioni aggiuntive rispetto a quelle che altri contatori più vecchi comunque forniscono con buona soddisfazione... http://it.wikipedia.org/wiki/Contatore_Geiger
    Insomma, una Ferrari Testarossa può comunque dare le emozioni che danno le Ferrari di oggi... anche se queste ultime hanno ovviamente qualcosa di più. Ma ci si può "accontentare" anche di una GTO, visto che comunque sono auto speciali, mica sono o saranno mai delle carriole...
    Certo: l'FH-40-T è piuttosto sordo, ma questo perchè è strumento militare.
    Le sonde, però, sono di buona qualità (sono costruite dalla Thermo-Eberline, la quale fa sonde anche per Bicron) e di dimensioni generose, la loro sensibilità è volutamente ridotta, per lo scopo cui sono dedicate: la tutela della salute dei militari, in zona operativa, non certo la misura delle infinitesimali variazioni delle radiazioni di fondo a seconda delle tempeste solari, per capirci...
    Dunque rimane affidabile.
    Non è migliore, nè peggiore del Gamma Scout, è solo diverso, nato per usi diversi, in epoche diverse. Non sono paragonabili vini e superalcolici, o moto e automobili: sono cose diverse, nate per usi simili, ma diversi.
    Non ho mai avuto il piacere di usare un Gamma Scout, che sembra molto ben fatto, diffuso e popolare, ma ho letto molto su di lui.
    Quanto ai giocattoli russi, sfondi una porta aperta...

    Qui troverete delle interessanti e, soprattutto, indipendenti opinioni su alcuni dei più diffusi contatori sul mercato, sul loro uso e sulla loro qualità, scritte ad opera di un ottimo manico, vero punto di riferimento in materia:
    http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/appunti.htm

  10. #30
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Klaus... credo che mi hai frainteso.
    E' ovvio che nessuna misurazione è meglio di una misurazione sbagliata;
    io non intendevo dire che basta sapere se un oggetto è radioattivo o no, fragandosene di quanto lo sia... intendevo dire che apparecchi come Terra-P e Gamma Scout pur non essendo il massimo sono già sufficienti a capire se un oggetto è pericoloso, e se lo è tanto o poco. Poi è ovvio che una volta individuato il pericolo è meglio approfondire con un apparecchio di livello superiore. Se poi uno già in partenza ha un Ludlum 3 + sonda 44-9 tanto meglio... a condizione però di saperlo usare (e credimi per molte persone è già difficile accendere il televisore... figuriamoci attaccare il Ludlum, prendere nota dei CPM e poi fare i conti...).

    Quanto all'FH-40T... con la sua sonda di base, la FHZ-76, ha una sensibilità di circa 450 CPM/mR/h, non mi sembra esattamente un fenomeno (persino il vecchio CDV-700 che tu dici che non serve più a niente ha una sensibilità maggiore, non ricordo se di 600 o di 800 CPM/mR/h)... poi siccome non ha lo stabilizzatore di tensione, a seconda che la batteria sia più o meno carica le prestazioni variano notevolmente (soprattutto quando le batterie non sono più nuovissime)... insomma era un ottimo strumento nel 1962 quando lo hanno costruito, ma non è un mostro di sensibilità e non produce nemmeno letture costanti. Non mi fraintendere, a me l'FH-40T piace molto, ma è un cimelio storico da collezione, le misure che fa io le considererei solo indicative (come sarebbero solo indicative quelle di un Terra-P o di un Gamma Scout).

    Infine: io cito il Gamma Scout perché l'azienda che lo fa ha una rappresentanza in Italia, e un utente alle prime armi che ci legge e che volesse comprare un contatore sarebbe così facilitato per quanto riguarda costi di spedizione e soprattutto garanzia e assistenza; però ad averne la possibilità l'unico portatile davvero di alta qualità secondo me è L'Inspector.

    ciao

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