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Discussione: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

  1. #31
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Capisco meglio quello che vuoi dire: hai ragione.
    Purtroppo, però, in materia ci dobbiamo necessariamente rivolgere a prodotti, produttori, esperti e mercati esteri, se vogliamo una gamma soddisfacente. L'Italia ha scelto di bandire il nucleare e non ha miniere di isotopi dunque l'utilizzo dei contatori è molto marginale, professionale ed industriale: molto raro, insomma. Negli USA ha raggiunto gli hobbisti cinquanta anni fa e il mercato è molto più maturo e completo.

    Io non ho mai detto che il CDV700 non serva a nulla, anzi: ci sono molti amatori che l'usano con discreta soddisfazione.
    Si può modificare, aumentandone la sensibilità e si può rendere collegabile al PC.
    A dire il vero non ne ho parlato affatto.
    Un mio conoscente me ne ha offerto uno in regalo, ma, a conti fatti, tra spedizione dagli USA e dogana, non sarebbe valsa la pena.
    è un progetto dell'inizio degli anni '60, finanziato dalla protezione civile USA, per dotare i cittadini statunitensi di un kit da utilizzare in caso di conflitto atomico.
    Ne sono stati prodotti centinaia di migliaia, da diversi produttori, a basso costo, dunque con circuito semplificato, ed una sola scala di misura.

    http://www.civildefensemuseum.com/cdmus ... dv700.html

    Nel kit, denominato CDV 777, http://www.civildefensemuseum.com/cdmus ... 77kit.html contenuto in una grossa scatola di cartone, avrebbero trovato posto i contatori CDV 715 (sordi come campane, perchè nati per rilevare il livello di radiazione nell'immediatezza dell'esplosione atomica e dunque dotati di una scala di sensibilità molto elevata), dei dosimetri, con charger, e un CDV700.
    Passate alcune settimane dall'attacco, misurata l'aria all'esterno dei rifugi con il CDV 715, i superstiti avrebbero usato il CDV700 per misurare il cibo, l'acqua e gli oggetti di uso quotidiano, dopo il fall out.
    I kit, nelle diverse configurazioni, più o meno completi, dovevano avere basso costo, facilità di utilizzo e massima diffusione ed erano in vendita in tutti i supermercati.

    L'FH-40T non ha stabilizzatore di tensione, ma considerato il consumo dell'unità la cosa non comporta grossi sacrifici: i contatori consumano pochissimo.
    Se ben tenuto e calibrato... dovrebbe essere affidabile.
    Il video da me postato fa capire bene quanto la sensibilità sia di importanza relativa, rispetto alle dimensioni. Il contatore militare più sensibile, se ben ricordo, negli anni '70, aveva sonde da 500CPM/mR/h...
    Ci sono usi in cui una simile sensibilità è sufficiente o addirittura necessaria. Magari perchè hai solo un Eberline 120 e la HP 260 lo manda a fondo scala...
    HP260 e Lud. 44-9 hanno 3600 e 3300 CPM/mR/h. Delle bombe. Ce ne sono di più sensibili, ma ogni sonda ha la sua applicazione e il suo uso. Io ho un paio di end window da 500 circa, ma belle ampie (35 mm circa)... e vanno bene..
    L'importante è sapere che il dato rilevato è basso perchè la sensibilità lo è e non perchè ho perduto impulsi per via della ridotta superficie.
    Poi, nel calcolo delle rilevazioni, ovviamente, tengo conto della sensibilità, perchè divido il numero che mi appare sulla scala per 500 e non per 3600....

  2. #32
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Ops!!! Devi scusarmi, in un precedente messaggio avevi citato il CD V-750 (il dosimetro) e per qualche strana ragione nella mia testa avevo memorizzato la sigla CD V-700 (il contatore)... chiedo venia per la paperata!

    Sottoscrivo tutto quello che hai scritto, vedo che la pensiamo alla stessa maniera.

    Relativamente alla autonomia dell'FH-40T, io chiaramente parlo sulla base della mia esperienza: ne ho avuto uno, comprato per una stupidaggine anni fa da un tecnico che lo aveva tarato e revisionato. Sul piano della progettazione non posso che parlarne bene, però inserendo due batterie C123 non ha mai superato le 10 ore di funzionamento. In effetti è strano per un contatore, che per l'appunto dovrebbe consumare pochissimo (il Bicron se non ricordo male funziona con una sola batteria da 9V...!). Poi già a partire dalla 4a o dalla 5a ora la costanza di funzionamento cala, anche regolando la tensione con il manopolino piccolo. Peccato, è l'unico difetto che ha considerando l'età.
    Mi è servito in ogni caso per imparare i rudimenti della materia.

    Successivamente, poco prima di Fukushima, mi capitò l'occasione di un SV-500 calibrato e praticamente nuovo completo di tutte e tre le sonde ad un prezzo stracciato (se messo in relazione ai prezzi pazzi che girano adesso), e così pur cosciente dei suoi (non pochi) limiti lo acquistai (l'istinto del collezionista di militaria ha avuto il sopravvento). Chiaramente è uno strumento che va bene solo per misurare a distanza molto ridotta dalla sorgente, oltre i 50 cm non rileva più niente a prescindere dalla sonda che è collegata (e qui chiaramente il confronto con un contatore come quelli che hai tu è semplicemente schiacciante: la 44-9 e la HP260 rilevano sorgenti deboli a due metri...).
    In seguito ho cercato di migliorare la situazione acquistando un tubo LND 712 da un conoscente che ne aveva uno nuovo, installato dentro il case tubolare di una vecchia end window Philips "morta", così per una cifra relativamente bassa ho aggiunto una sonda migliore di quella originale da 450 CPM/mR/h. Certo l'ideale sarebbe stata una pancake: proprio la LND ne produce una che funziona a bassa tensione ed è quindi adatta all'SV-500, ma il prezzo era molto superiore e avrei dovuto farla arrivare dagli USA... credo che sarebbe stato un investimento eccessivo per un SV-500.

    Il prossimo passo sarebbe quello di acquistare un analogico di buona qualità come l'E520 o il Ludlum 3, o in alternativa l'Inspector, ma sarà per il futuro... ora purtroppo non posso proprio permettermi la spesa!

    Sperando di non averti fatto troppo ridere (in senso buono eh!) con questo mio outing, ti saluto! :-)
    ciao

  3. #33
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Guarda, io ho seguito il consiglio del mio mentore che mi consigliò di evitare i contatori militari.
    A mio avviso, però, il tuo FH40T aveva qualcosa che non andava.
    Le batterie che montavano i miei contatori tre o quattro anni fa sono ancora al loro posto, a tre quarti della loro carica... finora non ho mai dovuto fare il cambio batterie.

    Mi hai fatto pensare molto e, a conti fatti, ad un neofita consiglierei, comunque, un Eberline 120 o, se fortunato, un 520.
    Sono apparecchi semplici, efficenti, molto dotati, poco costosi.

    Occorre avere fortuna e tenere d'occhio il mercato.
    Trovo inutile dissanguare le risorse economiche con soluzioni di ripiego, temporanee.
    Sul link che ho allegato si possono trovare le opinioni di Andrea Bosi, molto schiette, sui vari contatori sul mercato.
    http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/appunti.htm
    Con un briciolo di pazienza e di fortuna si possono ancora comprare buoni apparecchi, senza dissanguarsi: l'ondata post-Fukushima sta piano piano rientrando...
    Una sonda pancake HP260 o Ludlum 44-9 si può trovare per un 120/150 dollari in USA.
    Sono molto ben fatte, ma essendo state prodotte per decenni, in migliaia di esemplari, non sono costose. I produttori hanno fatto buon uso delle economie di scala...
    Idem per un Eberline E 120.
    Con 300 dollari, dunque, si ha un apparecchio che copre il 90% delle esigenze, professionale, anche se superato. Ma rimane affidabile, riparabile da un qualsiasi tecnico della TV, e molto prestante.
    Comprando giocattolini di plastica si può anche spendere anche di più, per avere meno. Le sonde, poi, rimangono utilizzabili, su altri apparecchi, anche se in seguito si vuole acquistare un contatore più prestante e moderno.

    Mi hai risvegliato una vecchia passione, dunque, dopo una breve ricerca, ho appena comprato una sonda Bicron A50, scintillatrice Alfa, per 110 euro (140 dollari). Ha un'ampiezza enorme...
    Usata, dai rivenditori USA, si vende per 300 dollari. Una HP 260 o Lud. 44-9, da un rivenditore, usata, oggi si trova a 175 dollari.
    La spedizione non è un problema: se l'imballo è ben fatto, non è merce troppo delicata.
    Comprai a pochissimo anche il mio Bicron Frisk-tech... è uno strumento da banco, non è portabile, ma alla fine, non credo che a tutti capiti di andare in giro a misurare per strada.... gli orologi, le apparecchiature militari etc, uno le tiene in casa e le esamina a tavolino...

    In Europa, poi, ci sono i prodotti della Berthold, tedesca, che sono ben fatti.

  4. #34
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Ciao,
    innanzitutto grazie per i consigli; purtroppo anche se mi sono documentato molto e dei principali modelli Ludlum, Eberline, ecc ho raccolto molte informazioni, finché non li hai in mano tante cose non puoi comunque saperle (la carta da sola dice tanto, ma non tutto)!

    All'epoca dell'acquisto dell'SV-500 avevo anche contrattato un Eberline 520 con sonda HP-260, era molto bello e praticamente nuovo ma il tizio che lo vendeva chiedeva sui 450 Euro... il che era fuori dal mio budget; in fondo mi serviva solo per controllare un paio di strumenti di aereo, che poi sorpresa si sono rivelati assolutamente non pericolosi (non contenevano vernici radioattive), quindi non volevo investire grandi somme.
    L'SV-500 completo di tutto, tarato e collaudato (l'ho comprato da un privato, un ex-tecnico, niente rivenditori di surplus) lo pagai poco più di 100 Euro, ora su eBay vedo che c'è gente disposta a pagare anche 400 Euro per un apparecchio di questo tipo, robe da matti...

    Il sito di Bosi l'ho fatto passare tutto non so quante volte, tempo fa lo avevo anche contattato via email per chiedere delucidazioni su alcune cose: mi rispose subito e fu gentilissimo, davvero un grande!

    Per quanto concerne infine la sonda a scintillazione, non conosco nello specifico la Bicron A50 ma se è in buone condizioni sicuramente a 140 Dollari è un affare. Eheh sono felice che questa chiacchierata ti abbia svegliato la vecchia passione!

    Ciao, alla prossima

  5. #35
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    eh, eh... Mia moglie è molto meno contenta...
    Comunque è per questo che ti invitavo a fare qualche giro di prova... Un conto è mangiare, un conto è leggere le ricette...
    Mi confermi che, per certe cose, la cara Italia è cara... Purtroppo...

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