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Discussione: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

  1. #1
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    Mar 2012
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    Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Buongiorno a tutti,
    condivido con voi alcune informazioni che riguardano da vicino chiunque abbia per qualche ragione in casa strumenti,
    aeronautici e non solo, con simboli fosforescenti e datati dal primo '900 fino agli anni '60.

    Premetto che NON sono un esperto di Fisica o di Medicina, e che quanto scrivo in questa pagina è il riassunto di varie
    ricerche di informazioni che ho recentemente eseguito a mezzo Internet. Pubblico queste informazioni al solo scopo di
    aiutare gli appassionati che collezionano oggetti aeronautici; se qualcuno ha informazioni più precise delle mie e vuole
    postarle sarà il benvenuto.



    RADIO 226
    Fino a metà degli anni '60 era una diffusa abitudine dei produttori di orologi (da tavolo, da polso e svegliette di vario
    genere e tipo), di strumenti (aeronautici e non solo) e di tutti quegli oggetti che indicano una informazione e che per
    qualche ragione devono essere visibili anche al buio (es: bussole) utilizzare vernici fosforescenti contenenti sostanze
    nocive per la salute umana.

    La vernice speciale usata per rendere luminosi i simboli e le lancette di orologi e strumenti vari era a base di due
    elementi: il Fosforo (di per se non particolarmente pericoloso) e un elemento radioattivo, le cui radiazioni facevano
    "accendere" il Fosforo rendendolo così luminoso al buio, ma che ovviamente possono anche avere serie conseguenze
    negative sulla salute umana. Di questi elementi radioattivi, il più pericoloso è stato senz'altro il Radio 226, largamente
    utilizzato dalla Prima Guerra Mondiale fino agli anni '60.
    Oltre ad essere radioattivo di suo, il Radio decadendo produce il gas Radon, anch'esso radioattivo e anch'esso
    cancerogeno (è la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo da sigaretta; è purtroppo più diffuso di quanto
    si potrebbe pensare in quanto esce naturalmente dalle viscere del sottosuolo e tende ad accumularsi nelle cantine
    e negli ambienti sotterranei in generale).

    Una precisazione: la vernice al Radio sicuramente è pericolosa, ma non è l’unico materiale nocivo alla salute che nel XX
    Secolo è stato utilizzato nella costruzione di oggetti di uso comune: pensiamo per esempio agli isolanti edili in Amianto
    o alle vernici per giocattoli al Piombo... inoltre un conto è avere in casa un pezzo di Radio puro, un altro conto è avere
    degli oggetti che sono solo in minima parte ricoperti da una vernice contenente, tra le altre sostanze, anche il Radio.

    Tuttavia, il pericolo costituito dal Radio non è da sottovalutare.

    Per le sue caratteristiche chimiche, il Radio è molto simile al Calcio, ragion per cui se ingerito il nostro corpo tende a
    utilizzarlo per la costruzione del tessuto osseo (che per tutta la nostra vita continua a rigenerarsi, anche quando da
    adulti la crescita è finita). Quindi, se il Radio si accumula nelle ossa, oltre una certa quantità genera cancro alle medesime.
    Se invece respiriamo il gas Radon (o polvere di Radio), esso finirà per accumularsi nei bronchi (esattamente come lo smog
    e tutte le altre schifezze che respiriamo) e oltre una certa quantità genererà cancro ai polmoni.


    CASI MORTALI
    Nelle fabbriche e nei laboratori in cui tanti anni fa venivano prodotti gli strumenti e gli orologi con vernice al Radio, è
    spesso successo che operai e operaie (questa mansione era spesso svolta da donne) la cui mansione era la verniciatura
    di questi oggetti si siano ammalati di cancro alle ossa o ai polmoni. Esiste una casistica di circa 100 persone decedute per
    le cause di cui sopra, e molte altre che hanno avuto problemi gravi di salute.
    C'è però da considerare che queste sfortunate persone lavoravano per 8 (o più) ore al giorno con la faccia e il naso sempre
    a pochi cm dagli oggetti che dipingevano, avevano le mani sempre impiastrate di vernice, respiravano i gas prodotti dalla
    vernice che maneggiavano, appuntivano la punta del pennello con la saliva e le labbra (ingerendo anche la vernice...) e
    vivevano in un ambiente saturo di Radio e gas Radon. E tutto questo per 5 o 6 giorni alla settimana, per 12 mesi all'anno
    e per vari anni di fila.
    Potete ben capire che trascorrere anni interi della propria vita in un ambiente del genere sia un caso limite, non paragonabile
    all'avere in casa un solo oggetto debolmente radioattivo e magari collocato in un angolo della casa poco frequentato.

    Tuttavia, stare molto tempo a contatto con oggetti dipinti al Radio è comunque nocivo per la salute. Per esempio, un'altra
    categoria a rischio sono i riparatori ed i restauratori di orologi e strumenti, che per ovvie ragioni trascorrono molte ore di fila
    con il naso sui malefici quadranti. In questo caso il rischio, sebbene non trascurabile, è però inferiore a quello a cui sono stati
    sottoposti i poveri operai di cui sopra.


    LEGGENDE DA SFATARE
    Purtroppo a riguardo della vernice al Radio c'è una grande ignoranza diffusa, in parte alimentata forse anche dal fatto che
    chi per tutta la vita ha collezionato questi oggetti inconsciamente non vuole ammettere di avere fatto una cosa pericolosa
    e tenderà a non interessarsi al problema.

    In discussioni con collezionisti ed esperti di strumentazione aeronautica, salta a volte fuori la considerazione: "metti l'oggetto
    nel buio più totale: se non è più luminoso, allora la radioattività non c'è più..."
    Ebbene, questa affermazione è assolutamente ERRATA!
    Infatti per ottenere la luminescenza è necessario che nella vernice siano presenti sia il Fosforo sia il Radio: il Fosforo con il
    tempo si degrada, e non si illumina più, mentre il Radio rimane radioattivo per migliaia di anni!


    RICONOSCERE GLI OGGETTI CONTENENTI RADIO 226
    Probabilmente non esiste un metodo universale per riconoscere a occhio gli oggetti verniciati con il Radio 226.
    La regola generale però è questa: se l'oggetto che osservate ha degli elementi verniciati con una sostanza fosforescente
    (o che sembra esserlo) ed è costruito sicuramente entro la fine degli anni '50, allora è molto probabile che la vernice utilizzata
    è al Radio. Il colore naturale del Radio tende al bruno, quindi se i simboli del quadrante sono di un colore biancastro che tende
    al giallastro-bruno, molto probabilmente essi contengono Radio (vedere a titolo di esempio le foto a corredo di questo testo).

    Faccio inoltre notare che, nel caso di strumenti aeronautici molto anziani e mai puliti/restaurati, il quadrante e la superficie
    interna del vetro possono essere sporchi di polvere derivante in parte da ossido, sporcizia e depositi vari e in parte anche
    dalla degradazione chimica della vernice stessa. Tale polvere, è inutile precisarlo, è anch'essa radioattiva e non va manipolata
    per nessuna ragione, pena correre il rischio di inalarla e magari anche di contaminare l'ambiente circostante. In altre parole,
    non aprite lo strumento! Se avete uno strumento, un orologio o una bussola da pulire rivolgetevi ad un operatore specializzato,
    evitate nella maniera più assoluta il fai-da-te.

    Come avere la prova della radioattività, al di là del colore dei simboli e del presunto periodo di costruzione dell'oggetto?
    L'unico metodo sicuro è affidarsi ad un contatore Geiger.
    -1- prendete un contatore Geiger.
    -2- se non lo sapete usare, studiatevi le relative istruzioni di utilizzo per essere sicuri di impiegarlo bene e produrre letture
    affidabili, oppure (opzione consigliata) fate eseguire i rilevamenti da qualcuno che ne sa più di voi.
    -3- rilevate la quota di radioattività sui vari lati dell'oggetto e a varie distanze.

    Una precisazione: il Radio emette raggi Alfa, Beta e Gamma. I raggi Alfa sono nocivi ma deboli, e vengono generalmente fermati
    dallo stesso vetro dello strumento; i raggi Beta sono più forti e generalmente riescono ad uscire ma arrivano ad una distanza di
    pochi centimetri, mentre i raggi Gamma sono i più forti in assoluto, possono arrivare anche ad alcuni metri di distanza e possono
    essere fermati solo da uno strato di piombo. La maggior parte dei contatori sono in grado di rilevare solo i raggi Beta e Gamma,
    mentre solo i modelli più costosi rilevano anche gli Alfa. In ogni caso, un contatore in grado di rilevare i raggi Beta e Gamma è
    già largamente sufficiente per capire se il vostro ggetto contiene vernice radioattiva o no.


    LE ALTRE VERNICI
    Dagli anni '50 in poi il Radio è stato gradualmente sostituito dal Trizio, un materiale anch’esso radioattivo ma meno pericoloso del
    Radio. In ogni caso, anche per Trizio valgono le stesse raccomandazioni valide per il Radio. Il Trizio emette solo raggi Beta e in
    alcuni casi il vetro ed il case dello strumento sono sufficienti a schermarli in tutto o in parte. Inoltre il Trizio emette solo per alcuni
    decenni, per cui uno strumento degli anni '50 che in origine conteneva Trizio potrebbe essere divenuto innocuo. In ogni caso è
    comunque consigliabile non aprire lo strumento e non tenerlo vicino alle persone per molto tempo (la prudenza non è mai troppa).

    In tempi recenti, dagli anni ’60 in poi, ha fatto la sua comparsa una vernice non tossica e non radioattiva chiamata SuperLuminova,
    riconoscibile per il fatto che per illuminarsi al buio ha prima bisogno di “caricarsi” di fotoni alla luce. Tutti gli orologi, le sveglie, le
    bussole e gli oggetti con elementi luminescenti in generale oggi prodotti dalle aziende occidentali dovrebbero contenere questa
    nuova e straordinaria vernice, che ha finalmente sostituito Radio e Trizio. Tuttavia, il Trizio è ancora utilizzato per gli orologi per
    uso militare e simili, in ragione del fatto che produce una maggiore luminescenza rispetto al SuperLuminova.

    Se avete dubbi sul tipo di vernice presente in un vostro oggetto, non fate esperimenti strani e non apritelo:
    chiedete consigli ad un esperto!


    FATTI COME UNA VOLTA...
    Purtroppo, “recente” non è necessariamente sinonimo di “sicuro”; è infatti necessario fare presente che alcuni oggetti di nuova
    produzione ma originari dell'Europa dell'Est o dell'Asia, come bussole, orologi e altri oggetti reperibili sulle bancarelle dei mercati a
    carattere "vintage" o "surplus militare" possono essere stati verniciati con vernici radioattive, questo perché se da noi esse sono
    oggi proibite, non lo sono in altre parti del mondo. In particolare, sembra che i display degli strumenti militari costruiti in URSS fino
    a tempi relativamente recenti contengano Radio.


    CONCLUSIONI
    Se avete in casa un orologio, una bussola, uno strumento aeronautico che abbia almeno 50 anni di età e che ha delle parti
    verniciate fosforescenti, sappiate che potrebbe essere radioattivo.

    Tendenzialmente, la radiazione emessa dai quadranti di questi oggetti è forte soprattutto nei primi 50 cm di distanza, per poi
    indebolirsi molto a distanze maggiori (generalmente a più di due metri dovrebbe essere praticamente nulla). Quindi, le conseguenze
    per la salute sono consistenti solo se tenete questi oggetti a stretto contatto con voi (es: sulla scrivania sulla quale trascorrete
    molte ore al giorno, oppure sul mobile in fianco al letto...).

    Se avete uno strumento con il vetro rotto o mancante, maneggiatelo meno possibile (e lavatevi sempre le mani dopo averlo
    maneggiato) e riponetelo in una scatola a chiusura stagna e possibilmente con pareti foderate in Piombo.

    Non voglio scatenare allarmismi presso i collezionisti o reazioni violente contro tali oggetti (per favore non buttate via la sveglia
    della nonna o il girodirezionale del P-51 solo perché ha il quadrante radioattivo, sarebbe un vero peccato); il mio consiglio però è
    quello di collocarli in un luogo sicuro.

    Il luogo sicuro per eccellenza di oggetti del genere è una scatola a chiusura ermetica, con pareti in piombo spesse almeno 3 mm.
    In mancanza della scatola di piombo, sulla base del poco che ho potuto apprendere sui pericoli derivanti dal Radio e dal gas Radon,
    gli oggetti radioattivi oggetto di questo testo devono essere collocati in un luogo che abbia le seguenti caratteristiche:
    -poco frequentato, situato lontano dal passaggio delle persone;
    -situato al di fuori delle mura domestiche e dei luoghi dove voi e/o la vostra famiglia trascorrete molte ore al giorno;
    -areato ma anche riparato dagli agenti atmosferici (es: pioggia) e dall’umidità;
    -riparato dalla polvere atmosferica e dalla sporcizia, ma non chiuso (ci deve essere ricambio di aria per via del problema costituito
    dal gas Radon);
    -lontano dalle persone, dagli oggetti di uso quotidiano, dai vestiti, dal cibo e dalle canne dell'acqua situate dentro i muri;
    -fuori dalla portata dei bambini;
    -la collocazione degli oggetti radioattivi, e le motivazioni della medesima, devono essere note a chi vive con voi, onde evitare
    incidenti o problemi di vario genere.

    Un esempio di un luogo relativamente sicuro potrebbe essere uno scaffale alto in un box di quelli che hanno delle feritoie per il
    ricambio dell'aria.

    Se decidete di levarvi ogni dubbio e di acquistare un contatore Geiger, evitate gli strumenti del surplus militare (specie quelli
    a lancetta), dall'utilizzo spesso macchinoso e dalla taratura non sempre sicura, ed orientatevi verso i piccoli portatili digitali di
    produzione corrente (es: Terra-P, Gamma Scout, Inspector Alert), che hanno il vantaggio di produrre letture immediate e sicure,
    oltre che essere di semplice utilizzo e dotati di garanzia.


    IMMAGINI DI STRUMENTI CONTENENTI VERNICE AL RADIO 226
    (prese in prestito dal sito Web dello Smithsonian Institution's National Air and Space Museum):




    http://www.nasm.si.edu/collections/coll ... ollid=1467


    LINKS UTILI
    Inserisco qui di seguito alcuni links di interesse a riguardo degli oggetti radioattivi e delle precauzioni da tenere.

    Documento redatto dal Ministero della Difesa svizzero: (in inglese):
    http://www.labor-spiez.ch/de/the/st/Rad ... eriale.pdf

    Pagina dedicata agli strumenti aeronautici radioattivi (in inglese):
    http://theaviationist.com/2009/10/07/be ... struments/

    Mini-trattato per la cultura di base sulla radioattività:
    http://barsanti.tripod.com/scienze/radiazioni.html#PAR1

    Sito Web di un simpatico consulente in materia di radioattività:
    http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/appunti.htm

    Pagina di Wikipedia dedicata al Radio 226:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_%28elemento%29

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Interessante davvero!!! Ma sai per caso se anche le ottiche importate ultimamente in Italia insieme a fucili dell'europa dell'est (per esempio i romak dragunov svd rumeni) siano pericolose?
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di stecol
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Bene banshee, grazie per l'ottimo resoconto sul problema.
    Sono sicuro che tornerà utile a molti utenti del forum.

    Ciao
    Stefano
    É difficile volare con le aquile quando hai a che fare con i tacchini ....

  4. #4
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Grazie a tutti per i complimenti! :-)

    Per quanto riguarda il discorso delle ottiche dei fucili, sinceramente non lo so, perché finora ho racolto informazioni solo nel campo degli strumenti aeronautici.

    Ho iniziato tra l'altro a fare ricerche su questi argomenti solo da circa un anno e mezzo: subito dopo avere comprato per pochi Euro da un rottamaio un vecchio strumento di un F-86 lessi un articolo sul blog di David Cenciotti (http://theaviationist.com/) che trattava di questo argomento, e mi allarmai parecchio. Fortunatamente poi appurai che lo strumento da me acquistato non conteneva sostanze pericolose (ma per massima cautela lo ho messo lo stesso in un luogo sicuro fuori dalla casa), però lo spavento mi è servito per farmi una piccola cultura sull'argomento.

    Da quel (poco) che ne so, un modo per sapere se una vernice fosforescente è radioattiva o no è quello di controllare se al buio essa mantiene costante nel tempo la luminosità: le moderne vernici fosforescenti che contengono SuperLuminova (che non è né radioattivo né tossico, è quello che si trova per esempio in praticamente tutti gli orologi e in oggetti comuni come giocattoli, interruttori della luce, ecc) devono "ricaricarsi" di energia rimanendo esposte alla luce, per poi sprigionarla al buio.
    Le vernici al Radio o al Trizio invece sono sempre luminose, anche dopo giorni o anni che rimangono al buio.

    Ciao a tutti

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Ottimo topic...anche le bussole militari nostrane possono essere pericolose...come hai detto tu dipende dalla data di produzione!
    Ciao Francesco
    Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza

    Leonardo da Vinci

  6. #6
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Per caso tempo fa ho trovato il sito Web di un simpatico consulente in tema di pericoli da radioattività che ha la passione della
    collezione delle vecchie bussole, nel suo sito si trovano molte informazioni su di esse e anche su esemplari che contengono Radio:

    http://spazioinwind.libero.it/andrea_bo ... smilit.htm

  7. #7
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Link molto interessante!
    Per me che sono un curioso nato trovare queste cose è una delizia!
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  8. #8
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Colleziono orologi e strumentazioni militari dal 1998 e mi interesso di Contatori Geiger e radioprotezione dal 2008.
    Ho acquistato cinque ottimi apparecchi, negli anni ed ho scritto molto, in materia, su "orologi e passioni", "orologiando" e "orologiko", sempre con il nome Klaus, o simili (klaus06 e klaus71).
    Quanto dici è vero, a parte qualche dettaglio, che però non è trascurabile: orologi al Radio, infatti, sono stati costruiti fino al 1969, quindi per sentirsi al riparo occorre acquistare orologi e apparecchiature molto più giovani....
    Non conosco le tue fonti, ma purtroppo in questo settore, già di per sè complicato e difficile, la disinformazione la fa da padrona...
    Consiglio la lettura di questo sito, per capire meglio l'argomento e non confondersi almeno nella nomenclatura tecnica, altro motivo di confusione:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fosfor

    Unico modo per capire se un oggetto è radioattivo è usare un contatore Geiger, ma deve essere apparecchio di buona qualità, non un giocattolo, e deve essere usato da una persona che sappia il fatto suo, altrimenti è peggio che non misurare affatto.
    C'è di buono che la radioattività di questi apparecchi diminuisce in maniera più che proporzionale all'aumentare delle distanza da essi, con un rateo pari alla radice quadrata al raddoppio della distanza, ma in alcuni, seppure rari, casi la radioattività non è trascurabile.

    I recenti mirini ai vapori di Trizio NON sono molto radioattivi. Gli altri non lo sono affatto.
    La provenienza "orientale" degli oggetti non deve far preoccupare, anzi!
    In URSS le vernici al Radio non si usano più a partire, più o meno, dal 1958. In USA... dal 1969...

  9. #9
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Leggo solo ora:
    FATTI COME UNA VOLTA...
    Purtroppo, “recente” non è necessariamente sinonimo di “sicuro”; è infatti necessario fare presente che alcuni oggetti di nuova
    produzione ma originari dell'Europa dell'Est o dell'Asia, come bussole, orologi e altri oggetti reperibili sulle bancarelle dei mercati a
    carattere "vintage" o "surplus militare" possono essere stati verniciati con vernici radioattive, questo perché se da noi esse sono
    oggi proibite, non lo sono in altre parti del mondo. In particolare, sembra che i display degli strumenti militari costruiti in URSS fino
    a tempi relativamente recenti contengano Radio.


    Da dove proviene questa informazione?
    A quanto mi consta non c'è nulla di più lontano da vero e per due motivi:
    1) innanzitutto l'orologio sovietico più recente ancora contenente Radio è un Kama del 1957. Nulla ho rilevato, proveniente dall'URSS, ancora contenente Radio, a partire da quella data. Sono disposto a ricredermi, di fronte a misurazioni "serie", ma ho misurato diverse dozzine di orologi militari, anche da cruscotto di aereo costruiti prima e dopo di quella data.... Al contrario, l'oggetto più recente che ho misurato, contenente Radio, è una sveglia per bambini, promozionale, dono di una ditta produttrice di tonno statunitense, marcata 1969.
    Da quel momento il Radio è stato considerato materiale strategico ed è ormai vietatissimo, a livello internazionale, non importabile e non commercializzabile liberamente, molto più radioattivo dell'Uranio, non un materiale di ripiego a basso costo... da cinesate!! Quindi: vero per il vintage, ma non per la merce recente proveniente dall'Est.
    2) dopo diverse centinaia di misurazioni, effettuate su almeno 4/500 orologi ed apparecchi luminescenti costruiti a partire dalla fine dell'800 fino ad oggi, appartenenti a collezioni mia e di alcuni amici, ho constatato che gli apparecchi più radioattivi e che, dunque, sono illuminati con paste e vernici con alta percentuale di Radio, sono di paesi ricchi e che hanno investito nella produzione diversi soldoni... Il Radio, ripeto, non è mai stato a buon mercato!

    Infine: ricordate che anche le lenti ottiche di vecchi binocoli e macchine fotografiche possono essere radioattivi e che anche le retine delle lampade a gas o petrolio lo sono. contengono Torio. I rilevatori di gas contengono Americio, fonte di radiazioni Alfa, etc...
    Ma nella stragrande maggioranza dei casi, bastano minime precauzioni per stare tranquilli.

  10. #10
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    Re: Vecchi strumenti di aerei militari: possibile pericolo

    Ciao Klaus,
    ti ringrazio per avere corretto i miei "non trascurabili" dettagli; se hai letto con attenzione il mio post avrai anche letto l'introduzione in cui ho scritto chiaro e tondo che non sono un esperto in materia e che chiunque voglia postare informazioni più complete o precise delle mie è il benvenuto, quindi ti ringrazio per avere postato queste precisazioni; non mi definisco un "guru" in questa materia e lo ho anche scritto: sono un ignorante qualunque che ha riassunto delle informazioni raccolte principalmente da Internet e parlando con persone che ne sanno più di me.

    Il tema centrale del testo sono gli strumenti militari, con particolare attenzione a quelli costruiti fino ai primi anni '50, che sono oggetto di collezione da parte di molti appassionati (le strumentazioni "giovani" credo interessino poco ai collezionisti, che invece vanno matti per gli strumenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale).

    La motivazione che mi ha spinto a scrivere quel post era solo una: avvertire del potenziale pericolo gli appassionati che collezionano vecchi strumenti senza sapere che sono radioattivi; andando in giro per il forum ho visto post del tipo "ho appena comprato lo strumento del RE.2002" e mi sono chiesto se questi utenti sono coscienti del pericolo rappresentato da questi (pur bellissimi) oggetti. Il mio intento era a fin di bene, e come ho precisato nel testo lungi da me voler creare allarmismi.

    Quanto ai contatori, se leggi bene ho scritto che il contatore Geiger è l'unico metodo sicuro per rilevare o non il pericolo, e che è meglio orientarsi verso modelli moderni e affidabili, lasciando perdere per l'appunto i "giocattoli" e il surplus militare di vecchia generazione. Ho anche citato alcuni modelli tra cui l'Inspector che è uno dei migliori contatori portatili al mondo.

    Infine, relativamente agli oggetti "fatti come una volta", preciso che non intendevo essere razzista verso i Paesi dell'Est o la Cina, e che non ho minimamente parlato di "cinesate" a basso costo (il Radio è molto costoso quindi...) ma di norme sulla sicurezza che da noi sono molto restrittive ma che magari (sottolineo il "magari") in altre parti del mondo potrebbero non esserlo; a titolo di esempio riporto qui la notizia del sequestro da parte delle Autorità italiane di bussole costruite da una ditta della Germania dell'Est:
    http://www.ecoblog.it/post/2345/bussole ... carbinieri

    Relativamente agli strumenti aeronautici russi, se tu mi dici che essi dagli anni '60 in poi non sono pericolosi, io per primo ne sono felice, e anzi finalmente quando andrò ad un mercatino o ad una fiera potrò finalmente portarmi a casa senza timori un bello strumento sovietico (una volta fui tentato di comprare un bellissimo orologio tirato giù da un MiG-21, ma poi l'ho lasciato dov'era per timore di portarmi a casa un oggetto pericoloso).

    ciao

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