Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 23

Discussione: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

  1. #1
    Collaboratore
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Località
    Liguria
    Messaggi
    8,022

    Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Motivi di lavoro non mi hanno permesso di aprire prima questo topic che desidero dedicarlo alla memoria di uno dei tanti Italiani che hanno sacrificato la propria vita durante il secondo conflitto mondiale - il 23 settembre us vi è stata la ricorrenza del 65mo anniversario della morte del vice brigadiere

    Salvo D'Acquisto, Vice brigadiere dei Carabinieri (Napoli, 17 ottobre 1920 - Torre di Palidoro, Roma, 23 settembre 1943) Medaglia d'Oro al V.M. -
    Arruolatosi volontario nell'Arma dei Carabinieri il 15 agosto 1939, divenne carabiniere il 15 gennaio 1940. Il 28 ottobre dello stesso anno venne mobilitato con la 608a Sezione Carabinieri e sbarcò a Tripoli il 23 novembre successivo. Tornato in Patria, dal 13 settembre 1942 fu aggregato alla Scuola Centrale Carabinieri di Firenze per frequentarvi il corso accelerato per la promozione a vice brigadiere, grado che conseguì il 15 dicembre successivo. Una settimana dopo venne destinato alla stazione di Torrimpietra, una borgata a 30 km. da Roma.
    Il 23 settembre 1943, è scritto nel suo foglio matricolare, venne fucilato dai tedeschi in località* Torre di Palidoro. Tale nuda annotazione va riferita ad uno degli episodi più eroici offerti da un carabiniere nel corso della storia dell'Arma.
    Dopo l'8 settembre 1943, a seguito dei combattimenti alle porte della Capitale, un reparto di SS tedesco si era installato nel territorio della Stazione di Torrimpietra, occupando una caserma abbandonata della Guardia di Finanza e sita nella "Torre di Palidoro" borgata limitrofa a Torrimpietra. In tale caserma, la sera del 22 settembre di quello stesso anno, alcuni soldati tedeschi, rovistando in una cassa abbandonata, provocarono lo scoppio di una bomba a mano: uno dei militari rimase ucciso ed altri due furono gravemente feriti. Il fortuito episodio fu interpretato dai tedeschi come un attentato.
    Il mattino successivo, il comandante del reparto si diresse alla Stazione di Torrimpietra per ricercarvi il comandante. Vi trovò, in assenza del maresciallo titolare della stazione, il vice brigadiere D'Acquisto, al quale chiese perentoriamente di individuare i responsabili dell'accaduto. Alle argomentazioni del giovane sottufficiale, che cercò inutilmente di convincerlo sulla casualità* del tragico episodio, l'ufficiale tedesco decise la rappresaglia. Poco dopo, Torrimpietra fu tutta accerchiata e 22 inermi ed innocenti cittadini furono rastrellati, caricati su di un autocarro e trasportati ai piedi della Torre di Palidoro.
    Il vice brigadiere Salvo D'Acquisto, consapevole della tragica situazione incombente sugli ostaggi, ancora una volta affrontò il comandante delle SS per rinnovare il tentativo di portarlo ad una obiettiva valutazione dei fatti. Nuovamente al giovane sottufficiale venne richiesto di indicare i responsabili del presunto attentato, ma la sua risoluta risposta negativa comportò una irragionevole e spietata reazione. Gli ostaggi vennero obbligati a scavarsi una fossa comune, chi con le pale portate dagli stessi militari germanici, chi con le mani. A questo punto, Salvo D'Acquisto si autoaccusò responsabile dell'attentato e chiese la liberazione degli ostaggi, che ebbe luogo precedendo di poco l'istante in cui egli offrì il petto alla scarica del plotone d'esecuzione nazista.La Torre di Palidoro (Roma) ai cui piedi si concluse eroicamente la vita del vice brigadiere Salvo D'Acquisto il 23 settembre 1943. Ai piedi della Torre di Palidoro il ventitreenne vice brigadiere si affiancò così, idealmente, a tutti coloro che nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione avevano fatto dono di sé stessi a un ideale di giustizia e di libertà*.
    Nel rapporto del 25 gennaio 1945 n. 20/7-11 di protocollo riservato, inviato dal comandante della Legione di Roma al Comando Generale dell'Arma, si legge che la sera del giorno dell'esecuzione di Salvo D'Acquisto alcuni militari tedeschi, parlando con una giovane del luogo, affermarono che il sottufficiale era "morto da eroe, impassibile di fronte alla morte".
    Alla Memoria del vice brigadiere Salvo D'Acquisto il Luogotenente Generale del Regno, con Decreto "Motu Proprio" del 25 febbraio 1945, conferì la Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:
    "Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, erano stati condotti dalle orde naziste 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, non esitava a dichiararsi unico responsabile d'un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così da solo, impavido, la morte imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell'Arma".
    Quattordici dei ventidue ostaggi di Torre in Pietra (Roma) fotografati alcuni anni dopo il martirio di Salvo D'Acquisto.Non pochi comuni italiani hanno dedicato al suo nome strade o piazze, così come sono a lui intitolate numerose caserme dell'Arma nel cui culto era cresciuto Salvo D'Acquisto, nipote per parte materna di tre persone che avevano in essa militato.
    Il 23 settembre 1983, 40° anniversario della morte di Salvo D'Acquisto, l'Ordinario Militare mons. Gaetano Bonicelli, nella omelia celebrativa del suo sacrificio, ebbe a dire tra l'altro:
    "Salvo D'Acquisto ha fatto il suo dovere in grado eroico, ben oltre quello che il regolamento gli chiedeva.
    Ma perché lo ha fatto- Forse, in quel momento tragico, gli sono risuonate nel cuore le parole di Cristo. "non c'è amore più grande che dare la vita per chi si ama". Ma anche se la memoria del testo evangelico non l'ha aiutato, la forte educazione cristiana ricevuta in famiglia e nella scuola gli ha fatto cogliere l'essenziale del Vangelo che non è declamazione di parole, pur belle e sublimi, ma testimonianza di vita.
    Da tempo, e da ogni parte d'Italia, sono giunti al Santo Padre, al Comando dei Carabinieri e a me come Vescovo militare, documenti e petizioni perché a Salvo D'Acquisto venga riconosciuto questo titolo di suprema nobiltà* che è la santità*. Dopo matura riflessione, dopo aver invocata la luce dello Spirito Santo, dopo aver consultato esperti e testimoni, nella mia qualità* di responsabile primo della nostra Chiesa, ho la gioia di dichiarare che, secondo le forme previste dalla disciplina della Chiesa, intendo avviare la causa di canonizzazione del vice brigadiere Salvo D'Acquisto".
    Il 4 novembre 1983, nella sede dell'Ordinariato Militare, è stato insediato il Tribunale ecclesiastico chiamato a decidere nella causa di canonizzazione del vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D'Acquisto.
    (Fonte Comando Generale Arma Carabinieri)
    [attachment=2:35euau1u]salvo.jpg[/attachment:35euau1u] [attachment=0:35euau1u]torre.jpg[/attachment:35euau1u]
    Siamo vivi perchè lui volle morire per noi

    Il solco della fossa comune non si riconosce più. Il tempo l'ha cancellato. Il grano, ora verdissimo, lo ricopre e arriva sino ai piedi della torre di Palidoro, quadrata e massiccia. Il mare è a un centinaio di metri. Una piccola stele ricorda quello che qui accadde vent'anni fa.
    E' qui che il vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D'Acquisto si offrì per salvare la vita di ventidue ostaggi presi dai tedeschi nella zona affidata alla sua giurisdizione territoriale, Torre in Pietra. E qui fu fucilato.
    Era il settembre del 1943. La fossa comune la scavarono tutti: un lungo solco. E lavorarono per sei ore sotto il sole, con l'incubo del mitra alle loro spalle.
    Poi ventidue furono lasciati liberi: rimase il vicebrigadiere Salvo D'Acquisto, e pagò per tutti. Per salvare loro si era accusato di un attentato che non aveva commesso. Vent'anni sono passati: dove sono i ventidue uomini che il vicebrigadiere - medaglia d'oro - salvò? Vent'anni sono lunghi: alcuni di loro sono morti, altri hanno lasciato la zona, ma molti sono ancora lì.
    Siamo andati a ricercare uno ad uno quei " ventidue ", quelli che ancora possono raccontare. Quella mattina, la mattina del 23 settembre 1943, erano intenti a lavori diversi. Il più vecchio aveva 52 anni, il più giovane 18 anni.
    Ventidue gli ostaggi; più lui, Salvo D'acquisto, il vicebrigadiere dei carabinieri. Lui Salvo D'Acquisto, l'avevano mandato lì perché si riposasse e si riprendesse dopo una brutta avventura. Tornava dall'Africa ed era uno degli scampati all'affondamento del " Conte Rosso ". Aveva 24 anni, era napoletano, aveva una sola uniforme, quella color caki, coloniale, la stessa appunto che aveva portato in Africa. Ma il servizio era il suo universo. Era il solo carabiniere della zona.
    Tredici dei ventidue ostaggi, pochi giorni dopo il sacrificio di Salvo D'Acquisto: sono dinanzi al Castello di Torre in Pietra. Da sinistra: Benvenuto Gaiatto, Vincenzo Meta, Nando Attili, Ernesto Zuccon, Umberto Trevisiol, Gedeone Rossin, Angelo Amadio, Giuseppe Feltre, Michele Vuerich, Rinaldo De Marchi, Fortunato Rossin, Vittorio Bernardi, Antonio Gianacco.
    Poi c'erano gli altri. Il cameriere del conte Carandini, Enrico Brioschi, 36 anni, piemontese, era rimasto a custodia del castello di Torre in Pietra e stava conversando con il capomastro Michele Vuerich, detto mastro Michele, di 39 anni. Videro due tedeschi spingere a pugni e calci il vicebrigadiere D'Acquisto. Un attimo dopo anche loro furono presi. Il fornaio Ernesto Zuccon aveva il pane in forno. Fu portato via con il camiciotto bianco infarinato. Il vecchio spazzino Giovanni Carinci tentò di fuggire e fu inchiodato lì da una raffica di mitra. Due venditori ambulanti di frutta dovettero unirsi al gruppo degli ostaggi sul camion. Altri tedeschi portarono i diciotto muratori di mastro Michele che avevano sorpreso su un tetto che erano intenti a riparare. C'era Vincenzo Meta, 27 anni, padre di due bambini, già* sfuggito ai tedeschi a Bologna pochi giorni prima e arrivato a Torre in Pietra da poche ore. Lavorava con la divisa da soldato perché non aveva altro. Armando e Attilio Attili, padre e figlio, erano tornati a lavorare insieme come prima della guerra, Umberto Trevisiol, magro, trentacinquenne, capelli già* bianchi, due figli; i fratelli Gedeone e Fortunato Rossin, uno scapolo, l'altro padre di due bambini. C'era Attilio Pitton, padre di un ragazzo; c'era Angelo Amadio, diciottenne; c'era Rinaldo De Marchi, 30 anni; c'erano Vittorio Bernardi soprannominato " Carnera, Giuseppe Feltre, Antonio Gianacco e il più vecchio di tutti Benvenuto Gaiatto, friulano, cinquantaduenne, padre di quattro figli.
    Furono portati via mentre le donne piangevano. Qualcuno, urlando, inseguì il camion oltre la curva, ma non riuscì ad andare più avanti. Il camion scese verso l'Aurelia, l'attraversò, raggiunse la Torre di Palidoro. Qui gli ostaggi furono fatti scendere. " Guardate qui cosa avete fatto! " gridò loro un ufficiale indicando la Torre. Non si vedeva nulla. La Torre era intatta. Fu lo stesso tedesco a dir loro che quella notte una bomba esplosa nell'interno del rudere nella casermetta della finanza, che i tedeschi avevano occupato, aveva ferito due militari. Da qui la rappresaglia. Nessuno degli ostaggi sapeva nulla di quell'attentato. E nemmeno Salvo D'Acquisto ne sapeva nulla.
    Un altro tedesco con un ramo fece un segno per terra, una lunga striscia di un dodici metri circa: " Scavate qui, sarà* la vostra fossa ". Cominciarono a lavorare come automi. A cento metri c'era il mare, dinanzi a loro i tedeschi del plotone d'esecuzione, pronti. Fu allora che Salvo D'Acquisto alzò un braccio, chiese di parlare con l'ufficiale che comandava. Si allontanò dai compagni, parlottò per pochi attimi, tornò a lavorare al loro fianco. Nessuno udì quello che disse all'ufficiale. Riprese a scavare: " Niente da temere per voi " disse a chi gli stava al fianco. Un altro ricorda di averlo sentito mormorare fra sé: " Una volta si nasce e una si muore ". In quel momento il patto era già* concluso. " lo solo sono colpevole " aveva detto ai tedeschi" salvate le loro vite, prendete in cambio la mia ".
    Continuarono a scavare, poi improvvisamente un tedesco si avvicinò alla fossa. "Dice il signor maggiore che oggi non è nervoso, siete liberi. Ora farà* l'appello". Chiamati uno ad uno uscirono dalla fossa che avevano scavato scrollandosi di dosso il terriccio, aiutandosi, il penultimo fu Ernesto Zuccon, il fornaio. Si voltò a tendere la mano al vicebrigadiere. Ma nessuno chiamò Salvo D'Acquisto, che rimase lì. Gli altri furono mandati via. Erano a cento metri quando udirono la raffica. Per sei ore Salvo D'Acquisto aveva lavorato con loro, al loro fianco. Aveva taciuto per sei ore, ben sapendo di essere il solo a morire. Guardiamoli oggi quei ventidue. Il ricordo di Salvo D'Acquisto li accomuna. In ogni famiglia c'è la sua foto. Quella che pubblichiamo è tratta dall'album del più vecchio dei gruppo, Benvenuto Gaiatto. Si sentono dei "sopravvissuti". L'altra foto li mostra tutti insieme ed è di qualche anno fa: c'è ancora Ernesto Zuccon, il fornaio che aprì un bar al "Centro Aurelia" e oggi è morto. Manca Enrico Brioschi, il cameriere di casa Carandini che andò in Piemonte e dopo la sua "resurrezione" ha avuto due gemelli; mancano i due venditori ambulanti di frutta che chissà* dove sono finiti. Manca Attilio Pitton, morto anche lui. Ogni tanto si riuniscono, i "sopravvissuti", e vanno tutti insieme a deporre un fiore ai piedi della Torre, lì dove mori il "povero carabiniere".
    Ci sono i figli con loro. Quelli che in paese chiamano "i figli di Salvo D'Acquisto", quelli che non sarebbero nati se lui non fosse morto. Sono tutti figli della sua eroica bugia. Chiedono, vogliono sapere. "Che disse prima di morire?". " Nulla " rispondono i padri. " Nulla; solo... una volta si nasce e una si muore" ". Mastro Michele fa ancora il capomastro; Umberto Trevisiol, capelli ora tutti bianchi, fa il muratore come allora. Gedeone Rossin ha un'officina da meccanico al ventiduesimo chilometro dell'Aurelia, al bivio per Fregene, Rinaldo De Marchi fa il trattorista al Casale Bruciato, al trentacinquesimo chilometro, Angelo Amadio è elettricista a Santa Severa, Benvenuto Gaiatto è vecchio e passa le sue giornate nel giardinetto dinanzi alla sua casa a giocare con i nipotini. Vincenzo Meta è guardiacaccia a Maccarese, Vittorio Bernardi lavora da fabbro in una vaccheria della bonifica, e lo chiamano sempre " Carnera ". Gente comune " prima ", gente comune adesso, vent'anni dopo. Ed erano solo uomini che chiedevano di continuare a vivere.
    Anche Salvo D'Acquisto aveva dei sogni. Ora è sepolto a Napoli, dai suoi. Sul suo monumento a Palidoro sovente viene a deporre un fiore una donna, Wanda Bonfigli, oggi impiegata al ministero della Difesa. E' la donna che diciannove giorni dopo la fucilazione ebbe il coraggio di avvicinarsi a quella fossa e recuperare il corpo del vicebrigadiere crivellato di colpi. "L'avevo conosciuto, ci parlavamo" dice; come se questo spiegasse tutto.
    Qui, a Palidoro, a Maccarese, a Torre in Pietra è come se la stazione dei carabinieri fosse ancora affidata a Salvo D'Acquisto. Il ricordo affratella i "sopravvissuti". Solo il tempo e il vento del mare hanno cancellato la lunga fossa comune che sino all'anno scorso si riconosceva ancora.
    (Fonte "La Domenica del Corriere" del 5 aprile 1964 e Comando Generale Arma Carabinieri)
    [attachment=1:35euau1u]13 superstiti.jpg[/attachment:35euau1u]
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  2. #2
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jun 2006
    Messaggi
    37,658

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Motivi di lavoro non mi hanno permesso di aprire prima questo topic che desidero dedicarlo alla memoria di uno dei tanti Italiani che hanno sacrificato la propria vita durante il secondo conflitto mondiale - il 23 settembre us vi è stata la ricorrenza del 65mo anniversario della morte del vice brigadiere

    Nessun problema Gigi,per uno degli italiani migliori che ci siano mai stati va bene questo ed altro
    Onore!

  3. #3
    Utente registrato
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    177

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Aggiungo il sito dell'Amico Alessandro, dedicato alla figura
    di Salvo D'Acquisto.

    http://www.salvodacquisto.com/

  4. #4
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jun 2006
    Messaggi
    37,658

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Citazione Originariamente Scritto da inno
    Aggiungo il sito dell'Amico Alessandro, dedicato alla figura
    di Salvo D'Acquisto.

    http://www.salvodacquisto.com/
    Hai fatto solo che bene

  5. #5
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Sardinien
    Messaggi
    192

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Ottimo Viper Posto una sua foto da giovane carabinieri.
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    Il soldato tedesco ha stupito il mondo! Il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    24,090

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Salvo D'Acquisto,uno dei Grandi con la G maiuscola!!!Ottimo lavoro,Viper 4!!!
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  7. #7
    Collaboratore
    Data Registrazione
    May 2007
    Località
    Cicagna-Genova
    Messaggi
    871

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    ...............e tacendo a morir !!!! Vice brigadiere Salvo D'Acquisto .......PRESENTE !!!
    grazie Gigi, persone così forse non ne esistono più !!
    socio del Coordinamento Ligure Studi Militari ( C.L.S.M. )

    della folgore l'impeto !

    imparate a rispettare le donne Guerrieri, nelle mani di una donna nasciamo e nelle mani di una donna moriamo !!!!!

  8. #8
    Moderatore L'avatar di Italien
    Data Registrazione
    Jul 2006
    Località
    Genova e Massa Carrara
    Messaggi
    4,855

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Il 23 Settembre 1975, le Poste Italiane emisero un francobollo per commmorare quell'eroico sacrificio...
    [attachment=0:1uk9ebqh]0471.jpg[/attachment:1uk9ebqh]
    Gloria e memoria eterne.
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    LA MIA PAGINA "FORTIFICATA" SU FACEBOOK©: http://www.facebook.com/pages/Italien/323925510817

    Nel mezzo del cammin di questa vita, mostrassi alfin la truce metà oscura...
    ché la pazienza mia era finita, e lo baston calassi su ogne testa dura.


    Fatti non fummo, a viver come inermi... bensì pello inimico, far divorar dai vermi.


  9. #9
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    32

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Sono un napoletano trapiantato da decenni in Sicilia.
    Ogni anno passo il Natale dai miei familiari a Napoli e sempre assisto alla Santa Messa di Natale alla chiesa di Santa Chiara, dove riposano le spoglie di Salvo D'Acquisto.
    Tra l'altro ho assistito
    E ogni volta mi fermo sugli attenti e a capo chino di fronte a questo eroe e sempre gli occhi diventano lucidi.
    L'anno scorso sono stato testimone di fatto oltremodo commovente: mentre ero in raccolgimento davanti alla tomba in chiesa (Santa Chiara è meta di turisti) è entrata una comitiva di tedeschi e qualcuno si è avvicinato al monumento funebre di Salvo D'Acqusito, i giovani hanno letto con curosità* la storia del brigadiere e poi sono andati via a vedere altro. Vicino a me è rimasto un signore anziano, alto, distinto il quale è rimasto in silenzio per un pò e poi ha acceso una candela e si è inghinocchiato davanti alla lapide.
    L'ho guardato e ..... ho notato che piangeva, lo sguardo perso chi sa dove. Insieme a mio figlio l'ho aiutato ad alzarsi e ad accomodarsi su un panca per riprendersi: in un perfetto italiano mi ha detto che non si aspettava di vedere la tomba di Salvo D'Acquisto del cui sacrificio aveva sentito parlare già* durante la guerra che lui aveva conbattuto in Italia.
    Abbiamo scambiato ancora qualche parola sulla barbarie della guerra e poi ci siamo lasciati.
    Un esperienza assolutamente commovente.
    Luciano
    “Anche per oggi abbiamo scritto i nostri nomi nel libro della storia.”

  10. #10
    Collaboratore
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Località
    Liguria
    Messaggi
    8,022

    Re: Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto Medaglia d'Oro al V.M.

    Aspa hai raccontato veramente un particolare degno di nota.. Grazie per averlo condiviso
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Disattivato
  • Il codice HTML è Disattivato