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Discussione: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

  1. #31
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Non ha le eliche a bandiera!

  2. #32
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    ultima puntata

    Donitz si convinse che l`unica funzione della Tirpitz ormai poteva essere quella di una fortezza galleggiante per respingere la temuta invasione alleata in Norvegia.
    La fece trasferire a 200 miglia più a sud per ancorarla in un basso fondale nelle vicinanze di Trombo davanti all`isola di Haako, il personale non indispensabile venne sbarcato restando così a bordo solo 1.600 uomini
    La Tirpiz si preparava ad andare incontro alla sua ultima battaglia.
    [attachment=4:l22pn0za]nuova isola.jpg[/attachment:l22pn0za]
    Il 29 ottobre un`altra ondata di Lancaster dei Dam Busters sganciò le micidiali tallboys sulla nave, ma anche questa volta non fu colpita e il suo potenziale di fuoco rimase intatto, ma una bomba caduta vicino alla poppa, deformò l`asse portaelica di sinistra in maniera tale che l`acqua irruppe allagando il tunnel degli assi, ma questo fu relativo visto che la nave non avrebbe più potuto navigare.
    Ormai l`inverno artico si avvicinava e ai bombardieri della RAF rimanevano poche occasioni per sferrare i loro attacchi.
    La notte tra l`11 e il 12novembre 1944, i meteorologi stabilirono che il giorno successivo il tempo sarebbe stato ideale.
    Gli aerei furono approntati e poco prima delle 3 di mattina iniziavano i decolli.
    Alle 8.15 il posto di osservazione avanzato comunica l`avvicinamento di alcuni bombardieri in quota e alle 8.55 sulla Tirpitz scatta il segnale di allarme aereo; gli uomini accorrono ai loro posti, si chiudono le portellerie, il personale di sanità* appronta gli ospedali di combattimento, si preparano le luci di emergenza, le fiale di morfina, i bisturi.
    Nei depositi munizioni, le granate vengono messe a portata di mano per essere inseriti nei voraci alveoli dei rifornitori, il personale al radar segue l`avvicinamento degli attaccanti, mentre i telemetristi brandeggiano i loro strumenti sulla rotta di arrivo in attesa di poter distinguere otticamente gli aerei.
    Alle 9.38 Anton e Bruno vanno in punterie sugli aerei , tiro di sbarramento distanza 21.000 metri, quota 15.000; prima salva, la nave trema, Caesar e Dora, su iniziativa del terzo direttore di tiro, scagliano a loro volta la loro bordata.
    Distanza 15.000, i pezzi da 150 aprono il fuoco, subito imitati dai 105, quando la distanza scende sotto i 10.000 urlano i 37 millimetri, poi i 20, il cielo è un inferno, i puntatori dei Lancaster hanno inquadrato la nave e gridano " pronti allo sgancio.......è andata".
    I grossi quadrimotori liberati all`improvviso dal peso della bomba hanno un balzo verso l`alto, mentre i motori ruggiscono per riprendere quota e sfuggire a quell`inferno.
    Le bombe cadono sibilando e tutte cadono vicine, due vicinissime fra le ostruzioni retali e lo scafo, la nave vibra si impenna, lo scafo si squarcia nell`opera viva in tre secondi imbarca tanta acqua da farla sbandare di 10 gradi, dopo pochi altri secondi la pendenza arriva a 15 gradi.
    Il tiro della contraerea diminuisce, le lamiere si scardinano, gli uomini hanno appena il tempo di emettere un urlo prima di morire schiacciati, fatti a pezzi. Carbonizzati.
    Una bomba perfora la prora e un gigantesco albero di fuoco si innalza in cielo, mentre sopraggiungono gli ultimi aerei che danno il colpo di grazia.
    Il basso fondale che avrebbe dovuto impedire l`affondamento, favorisce un altro fenomeno, la nave sbanda sempre più e sempre più rapidamente finchè non si capovolge.
    L`incursione è durata 8 minuti adesso tutto tace, della Tirpitz non rimane altro che lo scafo nero e galleggiante.
    Nel suo ventre decine di uomini, intontiti dalla battaglia, sono ancora vivi e tentano di farsi strada verso l`alto, attraversando quei pavimenti che sono diventati i soffitti di un mondo allucinato, nella speranza di giungere allo scafo, forse i soccorsi potranno aprire loro una via di salvezza.
    Sarà* così per 87 uomini, su 1.600 che si trovavano in forza alla nave, circa 100 erano a terra al momento dell`attacco; 800 furono salvati, le vittime furono circa 700.
    Il motto della Tirpitz fu "Ziel erkannt. Kraft gespannt. Pflicht getann. Herz obenan" ossia „ Riconosciuto lo scopo. La forza è tesa. Compiuto il dovere. In alto i cuori.
    Indubbiamente la sua vita operativa seguì alla lettera queste parole anche se gli uomini non poterono mai avere la soddisfazione di incontrarsi con il nemico in mare aperto ad armi pari.
    Scomparve così, in quel tragico mattino del 12 novembre 1944 nelle acque della Norvegia, da dove secoli prima, erano partite le antiche navi vichinghe, i Drakkar dalla prora ricurva, due delle quali, ironia della sorte, formavano il suo stemma.
    Le parole di una vecchia canzone della marina tedesca: Auf einem Seemansgrab, da bluhen keine Rosen" – " Sulla tomba di un marinaio non fioriscono le rose"
    [attachment=3:l22pn0za]chiglia.jpg[/attachment:l22pn0za]
    [attachment=2:l22pn0za]capovolta.jpg[/attachment:l22pn0za]
    [attachment=1:l22pn0za]fianco.jpg[/attachment:l22pn0za]
    [attachment=0:l22pn0za]eliche.jpg[/attachment:l22pn0za]

    fine
    fonte cartaceo cocis49
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    luciano

  3. #33
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Molto bello il racconto Luciano..molto triste anche..
    complimenti per il tuo modo di proporre queste pagine..questa Storia
    Ciao
    digjo

  4. #34
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Un grazie a tutti voi per aver apprezzato questa piccola scheggia di storia :P
    luciano

  5. #35
    Utente registrato L'avatar di Giarabub
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Grande lavoro,Cocis

    una stilettata vederla capovolta
    " "Con simile gente si va in capo al mondo. Occorrerà frenarli, anziché sospingerli in battaglia"”

  6. #36
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Citazione Originariamente Scritto da Giarabub
    Grande lavoro,Cocis

    una stilettata vederla capovolta
    Grazie.
    Si condivido il tuo pensiero.
    luciano

  7. #37
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Racconto avvincente.

  8. #38
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Arrivo con clamoroso ritardo Luciano......
    Devo dire che,come al solito,la tua impronta si vede tutta.
    Nozioni,foto,dettagli in abbondanza.....insomma,prodotto DOC,anzi,prodotto DO..COCIS

  9. #39
    Utente registrato L'avatar di Uboat59
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Ottimo e avvincente servizio, complimenti Cocis49 !

  10. #40
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    Re: VITA E MORTE DELLA TIRPITZ

    Come sempre un ottimo topic.. bravo..
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

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