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Discussione: Vlasov-Il generale rinnegato

  1. #31
    Collaboratore L'avatar di mirco
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    W.B. tutti gli storici, da ambo i fronti parlano di "fu fatto prigioniero non si diede prigioniero (cito l'enciclop.II° guerra M. mondadori, l'assedio di Leningrado D.Glantz,l'armata cosacca in Italia A.Carnier e altri, tralascio le fonti sovietiche) il fatto che poi si fosse sentito tradito è una emerita panzanata.
    Il 20 maggio lo STAVKA approvò il piano di sfondamento per liberare la seconda armata, tentativo di sfondamento che venne ripetuto per tutta la prima parte di luglio contro ben due corpi d'armata tedeschi.
    Stalin in persona ordinò a Meretskof di sfondare mandando addirittura Vasilevskj in suo aiuto.
    Il 12 luglio Vlasov fu fatto prigioniero, e sicuramente era al corrrrrrrentissssimo dei tentativi fatti per liberarlo.
    Questa è storia ragazzi non propaganda, risultante da opere di scrittori non certo filo-sovietici, avessi voluto avrei citato testi sovietici ben più discutibili.

  2. #32
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Citazione Originariamente Scritto da mirco
    W.B. tutti gli storici, da ambo i fronti parlano di "fu fatto prigioniero non si diede prigioniero (cito l'enciclop.II° guerra M. mondadori, l'assedio di Leningrado D.Glantz,l'armata cosacca in Italia A.Carnier e altri, tralascio le fonti sovietiche) il fatto che poi si fosse sentito tradito è una emerita panzanata.
    Il 20 maggio lo STAVKA approvò il piano di sfondamento per liberare la seconda armata, tentativo di sfondamento che venne ripetuto per tutta la prima parte di luglio contro ben due corpi d'armata tedeschi.
    Stalin in persona ordinò a Meretskof di sfondare mandando addirittura Vasilevskj in suo aiuto.
    Il 12 luglio Vlasov fu fatto prigioniero, e sicuramente era al corrrrrrrentissssimo dei tentativi fatti per liberarlo.
    Questa è storia ragazzi non propaganda, risultante da opere di scrittori non certo filo-sovietici, avessi voluto avrei citato testi sovietici ben più discutibili.
    Credo però che il reale problema si incentri sul motivo che può spingere un personaggio di questo calibro a passare nel campo avverso. Qui non si tratta di un Ivan Denisovich spinto dalla fame ma di un pezzo grosso sopravvissuto alle purghe e che conosceva sicuramente gli umori del principale.Il fatto stesso di essere sopravvissuto alle purghe ne faceva un personaggio inseribile senza dubbio tra la nomenklatura dell'esercito se non del partito. Non poteva neanche dire di non conoscere il pensiero del nuovo principale sui "sottuomini", lo dichiarava a chiare lettere, percui sicuramente il travaglio deve essere stato pesante. Anche il periodo di costituzione delle formazioni non era più quello dell'inizio che vedeva i tedeschi vincitori ovunque. Inoltre essendo di grado elevato non poteva neanche ignorare la sorte di chi si metteva contro "Baffone" o contrastava le sue direttive di resistenza ad oltranza.
    Non riesco a vederlo come un semplice traditore dato che non era nemmeno sottoposto a disagi fisici, continuo ad avere una vaga reminescenza di qualcosa di più personale nella decisione presa, ma non ricordo dove l'ho letto.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  3. #33
    Collaboratore L'avatar di mirco
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Concordo Andrea,la questione è assai complessa...V. si portò molto bene nella difesa di Mosca,e altrettanto fece durante l'accerchiamento e la prigionia, evidentemente le sue simpatie Buchariniste non erano così manifeste da renderlo intressante per l' NKVD.
    E' anche plausibile il fatto che all'inizio del conflitto sia stato determinato nella difesa dell'URSS.
    Tuttavia il suo antistalinismo latente,ad un certo momento riemerse ( difficile dire quando e perchè ) costituì ben 25 divisioni per il R.O.A. creando i presupposti per una "resa dei conti" futura.....
    Non bisogna però confondere il nuovo impegno con una sua adesione al nazional-socialismo, chi conosce un pò la mentalità* russa sa bene quanto questi siano dediti alla madre patria ( con tutto fosse stato commissario alle nazioni anche Stalin lo era ).
    Hitler diffidava, ( tanto è vero che solo una delle suddette divisioni fu impiegata in pianta stabile e in fronti secondari ).
    Diffidavano gli atamani cosacchi, esponenti dell'emigrazione del 19-20 che lo definivano "rosso"
    probabilmente, ( secondo me ) il suo ideale era una Russia socialista, nazional-federativa con tendenze "democratiche" ( un po complesso come concetto )
    Tradì il partito, tradì il popolo che subiva la distruzione della guerra, ma non penso che tradì se stesso e le sue convinzioni fondamentali. ciao!

  4. #34
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Sto seguendo con interesse, questa vostra disamina e senza nulla togliere a nessuno circa le motivazioni, resto convinto che i motivi reali non sono del tutto chiare almeno per me e sono altrettanto convinto che non fu un "semplice traditore".
    luciano

  5. #35
    Collaboratore L'avatar di mirco
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Ciao Cocis, Il concetto di "tradimento" è sempre soggettivo ( vedi gli irredentisti ) come il concetto di spia-agente segreto, sulla semantica della parola potremmo perderci per sempre....
    Come ripeto (secondo me ) V. fu conseguente alle sue idee e al modo di concepire il futuro della Russia, idee che radicalmente erano presenti in lui fin dai tempi dell'iscrizione al PCUS.
    Tradì invece il suo mandato di ufficiale e di comunista, provo a spiegarmi....
    Quando una persona viene eletta ad una carica rappresentativa di responsabilità* di una collettività*, accetta un mandato, questo mandato gli impone la direzine di un progetto deciso da chi lo ha supportato e sostenuto.
    Nulla gli vietava di negarsi alla guida di una armata "bolscevica" altri lo fecero, accettando quel ruolo egli riconosceva la legittimità* di chi lo destinava all'incarico.

    La discrezione soggettiva,viene subordinata a quella collettiva (sono le tesi di difesa riconosciute anche dai presunti criminali di guerra)

    Al momento in cui uno si riapproppria della individualità* decisionale e si "dissocia" nel bene o nel male è considerato "traditore"
    Poi si può disquisire sulla opportunità* o meno, sulla legittimità* o meno, od altro; però si rischia di scivolare vuoi nella retorica banale,vuoi nel dibattito ideologico.
    E non mi sembra questa la sede più opportuna...... ciao! Mirco.

  6. #36
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Sul termine traditore hai detto quello che in sostanza ritengo anch'io sia.
    Comunque, non intendevo assolutamente disquisire su questo concetto, in quanto come giustamente fai notare questa non è la sede giusta
    luciano

  7. #37
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    la storia di vlassof mi ha sempre interessato e ho sempre pensato forse sbagliando ,che se i tedeschi si fossero comportati diversamente con la popolazione nei territori sino ad allora ooccupati avrebbero avuto perlomeno retrovie più sicure e qualche rifornimento in più ma coi ma non si fà* la storia ciao

  8. #38
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Citazione Originariamente Scritto da mirco
    "... Accettò subito ..." ma scusa, tu eri li in quel momento ?
    Uno si nasconde per mesi,(coperto dai suoi uomini, il che ci dice che non erano entusiasti di diventare teutonici), si tritura il fegato cercando una via d'uscita, poi passano alcuni "esemplari della razza superiore" e lui alza la manina e dice "scusiii..."
    Siamo seri...la decisione deve essere stata mooolto più sofferta.
    Le sue intenzioni (credo) erano quelle di suscitare un grande movimento "antistaliniano" in tutta l' URSS.(a questo erano interessati i nazisti) per liberare la Russia e le altre regioni della federazione dal regime di Stalin,l'obbiettivo comune era questo,poi si sarebbe discusso (ingenuità*) degli assetti.
    A lui si unirono alcuni generali ( Shilenkov e altri ) che non erano mai stati nazzisti e che no erano certo intenzionati a diventarlo. ciao!
    Caro Mirko c'eri tu insieme a Vlassov per essere così sicuro delle tue convinzioni? Quali documenti hai consultato o quali testimoni hai interrogato. Io sono anni che studio il fenomeno dei volontari anticomunisti e non le ho tutte queste convinzioni.

    Frank

  9. #39
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Beh...! anche io non sono un novellino.....comunque a parte le cose risapute... (l'armata cosacca in Italia-Carnier,Russia in guerra- Overy,l'assedio di Leningrado Glantz- l'URSS nella seconda guerra mondiale- ed.internazionali 5 vol. Milano, storia del PCUS ed Feltrinelli) ho citato solo le fonti occidentali.....ciao!

  10. #40
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    Re: Vlasov-Il generale rinnegato

    Citazione Originariamente Scritto da mirco
    Beh...! anche io non sono un novellino.....comunque a parte le cose risapute... (l'armata cosacca in Italia-Carnier,Russia in guerra- Overy,l'assedio di Leningrado Glantz- l'URSS nella seconda guerra mondiale- ed.internazionali 5 vol. Milano, storia del PCUS ed Feltrinelli) ho citato solo le fonti occidentali.....ciao!

    Tutte fonti secondarie quindi. Anch'io concordo che non si possono avere certezze sulla scelta di Vlassov. Dopodutto non fu il solo a 'disertare', lo fecero altre centinaia di migliaia di suoi connazionali....

    Alfa
    Per aspera ad astra

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