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Discussione: WP di un Kampfbeobachter, KG.54, KG.66, Sud Italia, Londra, Ardenne, Oder

  1. #1
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    WP di un Kampfbeobachter, KG.54, KG.66, Sud Italia, Londra, Ardenne, Oder

    Ciao a tutti.

    Con molto tempo ora a disposizione, come per molti altri in questi giorni difficili, vorrei presentare, e studiare assieme a voi, il Wehrpass ed il gruppo di documenti relativi al Kampfbeobachter (osservatore/navigatore di combattimento), l’ Unteroffizier Ernst Schönfeld, che servì a bordo dei bombardieri multiruolo Junkers Ju 88 del Kampfgeschwader 54 “Totenkopf” e poi del Kampfgeschwader 66, operando in Italia meridionale ed insulare (Napoli, Roma e La Maddalena), su Londra ed altre città inglesi, nella Battaglia delle Ardenne e, a fine guerra, bombardando i ponti sul Fiume Oder.
    Raro, dettagliato ed interessante è il Leistungsbuch (libro di volo) dell’ Unteroffizier Schönfeld, documento che esamineremo successivamente.
    Ma prima vorrei spendere alcune righe per spiegare le ragioni che mi ha portato ad acquisire la documentazione in esame.

    Schonfeld Ernst - Luftwaffenkampfbeobachterschein 73-43 interoR2.jpgSchonfeld Ernst - Ausweis nr 26R.jpgSchonfeld Ernst - Ausweis nr 26 retroR2.jpg

    Ho letto di recente un approfondito studio: “Bombardare l’Italia. Le strategie alleate e le vittime civili.” Pubblicato dalla Società Editrice “Il Mulino” a firma di Marco Gioannini. In esso si afferma che le vittime italiane dei soli bombardamenti, nei cinque anni di guerra 1940 – 1945, sulla base dei dati ISTAT ammontarono a 64.354 persone, in gran parte civili (Istat, Morti e dispersi per cause belliche 1939-1945, Roma, 1957). Una rilevante parte di queste azioni di bombardamento, per l’intendimento dei governi alleati ed in particolare di quello inglese, furono condotte non soltanto sugli obiettivi militari od industriali in Italia, ma anche e soprattutto per colpire la popolazione civile.
    Mi chiedo come mai, a fronte di un numero così rilevante di morti civili, e non solo per “effetti collaterali”, a distanza di tanto tempo non se ne parli ancora a dovere?
    Dopo lo sbarco alleato in Sicilia del luglio 1943, e l’armistizio dell’ 08 settembre 1943, la Luftwaffe effettuò operazioni di bombardamento nel Sud Italia, anche se di entità limitata rispetto a quelle alleate sul Centro e Nord Italia, per la scarsità di mezzi, di scorta e copertura aerea. Sulle operazioni tedesche ho trovato scarse informazioni dalle mie ricerche sul web, ma la documentazione acquisita potrà evidenziare quali furono gli obiettivi dei bombardamenti tedeschi.

    Schonfeld Ernst - foto 3R.jpg
    Schönfeld, che mi sembra il secondo da sinistra, col suo equipaggio ai piedi del bombardiere Junkers Ju 88.

    Tra l’altro il 02 dicembre 1943, una flotta di numerosi bombardieri della Luftwaffe (appartenenti ai Kampfgeschwaders 30, 54 e 76, ma a cui non prese parte il nostro Unteroffizier) attaccò il porto di Bari ove si trovarono ormeggiate una trentina di navi militari alleate. Una di esse, la John Harvey, battente bandiera statunitense, con nella stiva un carico di proiettili armati col gas iprite. Colpita, la nave esplose. Il bombardamento causò 1.000 vittime circa tra civili e militari, per quanto ho letto, uccise dalle bombe sganciate dai tedeschi ma anche dall'iprite sprigionata dalla nave, nonchè un grave inquinamento ambientale. Il computo esatto delle vittime, però, non risulta essere stato mai fatto, e la presenza dell’iprite venne tenuta segreta dagli alleati per alcuni decenni. Al tempo neppure i tedeschi se ne resero conto, altrimenti avrebbero sfruttato la notizia per la loro propaganda.

    A seguire alcuni accenni alla storia dei KG.54 e KG.66 e l’esame del Wehrpass.
    Saluti, Giovanni

  2. #2
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    Interessante Giovanni, grazie.
    A proposito del bombardamento di Bari se ne parlò qui: 2 dicembre 1943: La Pearl Harbour italiana
    Max

    Frangar non flectar

  3. #3
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    Aspettiamo con tutta calma (visto il periodo) il proseguimento del topic. E ovviamente sempre con grande interesse.
    sven hassel
    duri a morire

  4. #4
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    Ciao a tutti.
    Grazie Max e Sven.

    Il Kampfgeschwader 54 "Totenkopf" (KG.54) fu un reparto di bombardieri della Luftwaffe che operò su quasi tutti i fronti del teatro europeo WW2.
    Il KG.54 venne costituito nel maggio del 1939. Gli stormi furono equipaggiati con due dei principali tipi di bombardieri tedeschi: Heinkel He 111 e Junkers Ju 88. Gli furono date le insegne di un teschio umano e ossa incrociate, con le ossa significativamente incrociate dietro il cranio. Il simbolo somigliò molto a quello della 3. SS-Panzerdivision “Totenkopf” delle Waffen-SS e fu ispirato a quello degli ussari neri Herzoglich Braunschweigisches Korps.

    KG54_Totenkopf.jpgIIKG54-1.jpg
    Il simbolo del KG.54 e del suo II. Gruppe.

    KG.54 iniziò la sua prima campagna nel settembre 1939 quando le forze tedesche invasero la Polonia. Nell'aprile del 1940, KG.54 sostenne brevemente l' Operazione Weserübung, le invasioni di Danimarca e Norvegia. Nel maggio del 1940, KG.54 ebbe un ruolo nel Fall Gelb, l'offensiva tedesca nell'Europa occidentale. Il 14 maggio 1940, quando la battaglia dei Paesi Bassi raggiunse l'apice, KG.54 eseguì il Rotterdam Blitz, che distrusse il centro della città e uccise molti civili. KG.54 continuò a sostenere le forze tedesche nella battaglia del Belgio e della battaglia di Francia fino alla resa di quest'ultima nel giugno 1940.

    Bundesarchiv_Bild_101I-405-0593-36,_Flugzeug_Junkers_Ju_88.jpgJunkers_Ju_88_of_KG_54_Totenkopf.jpg
    Junkers Ju 88 del KG.54 con ben visibile il simbolo dell'unità

    Dal luglio 1940 combatté nella battaglia della Gran Bretagna. KG.54 fornì pure supporto terziario alla Kriegsmarine nella battaglia dell'Atlantico. Dal giugno 1941 all'ottobre 1942 combatté sul fronte orientale per l' Operazione Barbarossa e l'invasione dell'Unione Sovietica. Nel 1943 prestò servizio nei teatri di guerra del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell'Africa. KG.54 combatté sul fronte italiano e partecipò all' Operazione Steinbock sull'Inghilterra. Supportò le forze tedesche nelle azioni notturne sopra le teste di sbarco in Normandia nel giugno 1944 e prestò servizio sul fronte occidentale fino all'ottobre 1944, quando l'ultimo dei suoi gruppi di bombardieri fu sciolto.

    kg66.jpg
    Junkers Ju 188 del KG.66

    Kampfgeschwader 66 (KG.66) venne costituito, col suo I. Gruppe, nell'aprile del 1943 a Chartres nella Francia occupata. Il III. Gruppe si formò solo il 10 ottobre 1944 da IV./Kampfgeschwader 101, e venne trasferito al Kampfgeschwader 200, come II. Gruppe, nel novembre 1944. Non vennero mai costituiti un II. Gruppe e uno Geschwaderstab KG.66. Lo squadrone KG.66 fu equipaggiato con bombardieri Heinkel He 111, Junkers Ju 88, Junkers Ju 188 e Dornier Do 217. Il simbolo di riconoscimento dello squadrone fu Z6.
    I./KG 66 fu istituito col compito speciale di stabilire rotte ed individuare obiettivi (Pfadfinderaufgaben - attività di scouting). Dall'estate del 1943 ebbe sede in Francia col IX. Fliegerkorps suborginato alla Luftflotte 3. In tutti gli attacchi aerei contro l'Inghilterra, assunse il compito di localizzare gli obiettivi, in particolare nel corso della Operazione Steinbock. Il III. Gruppe tra febbraio e giugno 1944 ebbe sede a Cormeilles.
    All'inizio dell'invasione alleata nel nord della Francia, giugno 1944, KG.66 fu utilizzato nello stesso ruolo sul fronte dell'invasione. Poi venne impiegato nell’ultima offensiva tedesca in Occidente, quella delle Ardenne. Il I. Gruppe/KG.66 effettuò le ultime missioni sul fronte orientale contro i ponti sull'Oder prima di essere sciolto a Neumünster il 5 maggio 1945.

    IMGP9755R.jpgIMGP9759R.jpgIMGP9762R.jpgIMGP9766R.jpg

    Passo ora all’esame del Wehrpass (il documento che si compilò alla visita di leva del titolare e poi lo seguì nei vari trasferimenti di reparto, restando custodito presso il relativo comando) per estrarne i dati più significativi. Il documento venne rilasciato il 20.05.1941 dal Wehrbezirkskommando (Ufficio locale del Distretto Militare) di Leitmeritz, per il Freiwilligen (volontario) Ernst Schönfeld, nato l’ 11.08.1923, e destinato alle Fliegertruppen (Fliegendes Personal).

    IMGP9768R.jpgIMGP9771R.jpgIMGP9772R.jpgIMGP9777R.jpg
    Ernst Schönfeld venne inizialmente dotato della erkennungsmarke 1./Flieger-Ausbildungs-Regiment 82 nr. 2172, poi sostituita dalla piastrina codificata 67184/279 che corrisponde al 10. Staffel, Kampfgeschwader 54.
    Sul web ho trovato una foto di analoga piastrina 67184, mentre in collezione ne ho due col codice 60029 del 5. Staffel, KG.54.

    67184_419.jpgIMGP0007 rid.jpgIMGP1194 rid.jpg

    Alle pagg. 12 e 13 i trasferimenti di reparto di Ernst Schönfeld:
    -arruolato il 10.08.1941;
    -dall’agosto al dicembre 1941 l’istruzione militare di base presso la 1. Kompanie, Flieger-Ausbildungs-Regiment 82;
    -dal 04.12.1941 al 02.04.1943 un lungo periodo dedicato ai vari corsi di istruzione sulla specialità del Kampfbeobachter (osservatore/navigatore di guerra) Anwarter (per la promozione ad N.C.O. - Unteroffizier) presso Kampfbeobachter-Anwarter-Bataillon 1; Kampfbeobachhter-Vorschule Stolp/Reitz; Kampfbeobachter-Schule 2 e 3;
    -dal 03.04.1943 al 09.06.1943 il primo servizio operativo presso il 10. Staffel, Kampfgeschwader 54;
    -dal 10.06.1943 al 20.05.1944 presso il 5. Staffel, II. Gruppe, KG.54;
    -dal 21.05.1944 al 02.06.1944 al 4. Staffel, I. Gruppe, Kampfgeschwader 66;
    -dal 03.06.1944 al 20.10.1944 al 5. Staffel, I./KG.66;
    -dal 21.10.1944 al 14.04.1945 al 1. Staffel, I./KG.66;
    -dal 16.04.1945 al 08.05.1945 al 2. Staffel, I./KG.66.

    IMGP9779R.jpgIMGP9781R.jpgIMGP9786R.jpgIMGP9788R.jpg

    Alla pag. 21 specificati i corsi di istruzione ed annotata la concessione del LW-Beobachterabzeichen, il distintivo di specialità della Luftwaffe per i Beobachter.

    luftwaffe-beobachterabzeichen-assmann-luftwaffe-observer-s-badge-1.jpgluftwaffe-beobachterabzeichen-assmann-luftwaffe-observer-s-badge-11.jpg

    Alla pagina 22 la progressione di carriera da Flieger ad Unteroffizier, grado rivestito dal 01.12.1944 a fine guerra.
    A pag.23 ulteriori tre decorazioni:
    -03.12.1943 Eiserne Kreuz 2. Klasse (Croce di Ferro di 2. Classe);

    Frontflugspange.jpg
    -21.02.1944 Frontflusgspange in Bronze, per aver partecipato a più di 20 operazioni di volo in combattimento sul fronte e/o su territorio nemico;
    -01.09.1944 Eiserne Kreuz 1. Klasse.
    Per quest’ultima decorazione fanno parte del gruppo di documenti il diploma (Urkunde) e due foto della cerimonia di conferimento allo stesso Ernst Schönfeld.

    Schonfeld Ernst - urkunde EK II.jpgSchonfeld Ernst - foto 4R.jpgSchonfeld Ernst - foto 2R.jpg

    Alla pag. 26 fu annotato che il 26.10.1944 il Beobachter fu esaminato per verificarne l’idoneità al volo notturno Nachtseh Tauglichkeit, e giudicato molto buono. La valutazione avvenne presso la: Flieger Untersuchungsstelle der Reichsminister der Luftfahrt und Oberbefehlshaber der Luftwaffe, zur zeit Dedelstorf.
    Alla pagina seguente annotato l’indirizzo della famiglia del soldato: Josef Schönfeld (padre) - Schwaden 33, Bezirks Aussig, Sudeten Gau - Gebührnisstelle: Fliegerhorst Kommandantur Gütersloh.

    IMGP9791R.jpgIMGP9793R.jpgIMGP9796R.jpgIMGP9798R.jpgIMGP9802R.jpg

    Nelle pagg. 32 e 33 gli impieghi operativi di Ernst Schönfeld:
    -fino al 06.10.1943 Einsatz im Heimatkriegsgebiet (impiego nella zona di guerra domestica – in Germania);
    -dal 07.10.1943 al 08.12.1943 Einsatz im Operationsgebiet Italien (impiego in area operativa italiana) – 6 feindfluge – 6 frontfluge;
    -dal 09.12.1943 al 04.04.1944 Luftkrieg gegen England (Guerra aerea contro l’Inghilterra) – 11 feindfluge – 4 frontfluge;
    -dal 28.08.1944 al 20.10.1944 Luftkrieg gegen England4 feindfluge gegen England;
    -dal 21.10.1944 al 15.12.1944 Einsatz im Heimatkriegsgebiet;
    -dal 16.12.1944 al 24.12.1944 Winterschlacht im Westen (Battaglia invernale ad Ovest) – 2 feindfluge – 2 frontfluge;
    -dal 11.04 al 13.04.1945 – 2 Feindfluge.
    Feindflüge furono le operazioni di volo contro bersagli nemici e sul territorio nemico con presente la difesa nemica di cannoni antiaerei e/o o caccia/fighter, ma anche per combattimenti notturni sul proprio territorio con contatto nemico.
    Frontflüge erano anche operazioni di volo in mare aperto e sul territorio nemico, senza azione di combattimento.
    Ernst Schönfeld sopravvisse alla guerra, il suo nominativo non si trova nella banca dati Volksbund dei caduti tedeschi.

    Seguirà l’esame del Leistungsbuch.
    Saluti, Giovanni

  5. #5
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    Ciao a tutti.

    Procediamo all’esame del Leistungsbuch del Unteroffizier Ernst Schönfeld. Si tratta del “Libro degli obiettivi”, di fatto un documento storico raro e molto dettagliato sulle missioni di volo del Beobachter (osservatore/navigatore) Schönfeld.
    Nell’ambito della Luftwaffe si utilizzò anche il Flugbuch (Libro di volo) da compilare giornalmente ma con meno informazioni tecniche rispetto al Leistungsbuch che, invece, potè essere aggiornato non nell’immediatezza.

    Schonfeld Ernst - Leistungbuch pag 1R.jpg

    Il Leistungsbuch in questione venne iniziato il 21.10.1943 dall’allora Obergefreiter Schönfeld presso il II. Gruppe/Kampfgeschwader 54, proseguito il 21.05.1944 col trasferimento al 5. Staffel/Kampfgeschwader 66, e compilato sino al 03.05.1945. Esso contiene l’annotazione di 31 missioni di combattimento.

    Schonfeld Ernst - Leistungbuch pag 2 - 3R.jpg

    Le pagine hanno in testa la voce Einsätze (operazione/missione), e riportano una tabella con undici colonne, così nominate:
    1. Lfd. Nr. des Feindfluges (Ser. Numero di volo nemico)
    2. Wertung als Frontflug (Punteggio come volo frontale)
    3. Baumuster (tipo velivolo)
    4. Tag (giorno)
    5. Von – bis (orario: da – a)
    6. Zeit über Feind-, bzw. Feind- gefährdeten Gebiet (Tempo sul nemico o nell'area nemica)
    7. Flugweg (Percorso di volo)
    8. Eindrinktiefe km (Profondità di penetrazione km)
    9. Feindberühung (Jagd- und Flak) – (Contatto nemico - caccia e antiaereo)
    10. Ergebnis des Fluges (z. B. Abschusse, Artillerie-Einschiessen, Aufklarung, Bombenwurf unter Angabe von Angriffshohe, Wurfart, Zahl der Anfluge, ob Luftbildbestatigung des Erfolges usw.) - Risultato del volo (ad es. Lanci, fuoco di artiglieria, ricognizione, bombardamento, indicazione dell'altezza di attacco, tipo di lancio, numero di avvicinamenti, foto di conferma aerea del successo, ecc.)
    11. Bestatigung durch Dienstelle und Augenzeugen (Conferma di funzionari e testimoni oculari).
    Per nostra fortuna la compilazione delle tabelle, ad opera dello Schönfeld, avvenne con una calligrafia molto ben leggibile, anche se in lingua tedesca e con alcune sigle tecniche.
    La quasi totalità delle missioni ivi indicate vennero effettuate in tarda ora serale o notturna, evidentemente per sfuggire all’azione dei caccia. Venne utilizzato sempre il bombardiere bimotore Junkers Ju 88.
    La prima pagina della tabella delle operazioni è quella per noi più interessante, posto che le sette ivi indicate vennero tutte effettuate in Italia, sia come basi di partenza e ritorno, che quali località di bombardamento, dal KG.54. Cinque di queste missioni furono effettuate su Napoli, una su La Maddalena. La missione nr.4, l’unica di giorno, venne annullata per guasto meccanico nei pressi di Roma. L’aeroporto militare di partenza ed arrivo fu sempre Orio al Serio di Bergamo, salvo la missione nr.6 che fece il solo ritorno a Piacenza.

    Schonfeld Ernst - Leistungbuch pag 4 - 5R.jpg

    Penso sia il caso di esaminarle singolarmente:
    missione nr.1: del 21.10.1943, dalle 16.09 alle 21.20, tempo nell’area nemica 1h20’, percorso Bergamo-Napoli-Bergamo, distanza 700 km., forte difesa Flak (artiglieria antiaerea) di calibro leggero e medio, qualche Flak di calibro pesante, attacco alla città di Napoli e al porto. Una bomba SC500 colpisce US D70 - Attacco scorrevole v. 3000 - 1800 m. - Colpito nella parte sud della città.
    La SC500 Sprengbombe Cylindrisch (bomba detonante cilindrica) a caduta libera da 500 kg, fu un ordigno in dotazione standard di molti velivoli tedeschi della WW2.
    US D70 penso si tratti della sigla di un natante della classe dei cacciatorpedinieri.
    Missione nr.2: del 23.10.1943, dalle 16.25 alle 20.43, tempo nell’area nemica 1h20’, percorso Bergamo-Napoli-Bergamo, distanza 700 km., intensa leggera e pesante Flak qualche pesante, Porto di Napoli, attacco scorrevole 3.000-1800 m., doppio colpo sul molo del porto.
    Missione nr.3: del 01.11.1943, dalle 16.19 alle 21.03, tempo nell’area nemica 1h20’, percorso Bergamo-Napoli-Bergamo, distanza 700 km., antiaerea pesante e leggera, navi nel porto di Napoli, formazione orizzontale 2000 m., sganciate 2 torpedini LT350, per entrambe successo non osservato.
    LT350 furono siluri paracadutati di fabbricazione italiana Lageunabhängiger Torpedo (con siluro indipendente) lanciati da aereo a media quota.
    Missione nr.4: del 05.11.1943, dalle 15.50 alle 17.50, ovest di Roma interrotta prima del passaggio al volo basso, volo nemico annullato a causa di un calo della pressione del carburante di 0,1 kg/cmq.
    Missione nr.5: del 10.11.1943, dalle 01.05 alle 05.30, tempo nell’area nemica 1h20’, percorso Bergamo-Napoli-Bergamo, distanza 700 km., antiaerea media e un caccia notturno nemico, porto di Napoli, attacco scorrevole v. 3000 – 1500 m., una bomba SC500 … US. D70, raddoppiato. Successo non osservato.
    Missione nr.6: del 24.11.1943, dalle 16.15 alle 20.17, tempo nell’area nemica 50’, percorso Bergamo-La Maddalena-Piacenza, distanza 520 km., antiaerea Flak leggera e pesante e fari notturni Scheinwerfer, porto di La Maddalena e naviglio leggero, 2 bombe SC500, I geduppelt (non ho trovato una traduzione certa per questo termine), lancio mirato sulla posizione dell’antenna.
    Missione nr.7: del 26.11.1943, dalle 16.11 alle 20.48, tempo nell’area nemica 1h20’, percorso Bergamo-Napoli-Bergamo, distanza 700 km., antiaerea Flak leggera e pesante e fari notturni Scheinwerfer, navi nel porto di Napoli, due siluri LT350, proprio successo non osservato. Meteo: da Pisa scarsa visibilità fino al traguardo in 2500 glassa Letto 8/10 a nord, Sudl Letto 4/10 a 3000 - 1500 mt.
    Questo è il resoconto, trovato sul web, di uno degli Junkers Ju 88 che bombardarono La Maddalena il 24.11.1943 e che cadde sulla rotta del ritorno:
    “”Un Junker 88 tedesco rientrava da un bombardamento su La Maddalena e, forse per la nebbia, si schiantò contro il Monte Tambura.
    Ecco la "storia" dello Junkers Ju 88 A-4/"trop" codici B3+KP, decollato quel 24 novembre 1943 per attaccare il porto sardo di La Maddalena.
    Equipaggio: Pilota/ FlugzeugFuherer Uffz. Paul Rottwinkel
    Navigatore Obgfr.Heinz Weitschuetzky
    Operatore radio Gefr. Herbert Ribbehoeger
    Cannoniere Gefr. Hans Melzar
    L'aereo apparteneva al 6./ KG 54 ossia alla sesta squadriglia del Kampfgeschwader 54. Il 24 novembre del 1943, i reparti da bombardamento della Luftwaffe attaccarono in forze La Maddalena (Sardegna) e Bastia (Corsica). Si trattava di KG (KampfGeschwader = Reparti da bombardamento) montati tutti su JU 88. Furono inviati in missione ben 231 Jnkers JU 88. 11 Furono perduti a causa di caccia nemici, reazione contraerei, incidenti. Il B3+KP fu probabilmente danneggiato dal fuoco contraerei su La Maddalena e non riuscì a superare gli Appennini mentre tentava di rientrare alla base, all'epoca l'aeroporto di Piacenza San Damiano. I quattro aviatori a bordo perirono nell'impatto al suolo.””
    https://digilander.libero.it/mariope...ereicaduti.htm

    A seguire, sommariamente, l’esame delle altre pagine del Leistungsbuch.

    Saluti, Giovanni

  6. #6
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    Sempre meglio: grazie della condivisione.
    sven hassel
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  7. #7
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    geduppelt (non ho trovato una traduzione certa per questo termine)
    Come l'hai tradotto prima in raddoppiato/doppiato secondo me è coerente.
    Max

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  8. #8
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    Ciao a tutti.

    Proseguo e concludo l’esame del Leistungsbuch del Kampfbeobachter Ernst Schönfeld.
    Dopo le prime sette missioni in Italia, Schönfeld ed il suo equipaggio, sempre a bordo dello Junkers Ju 88, effettuarono 11 missioni di bombardamento in Inghilterra, quasi tutte su Londra. Dalla missione nr. 8 del 22.01.1944 alla nr.18 del 28.03.1944, sempre nei ranghi del 5. Staffel, KG.54 che in quel periodo ebbe sede presso l’aeroporto militare di Marx-Laon/Athies in Francia.
    Successe al tempo che la RAF inglese, con una flotta complessiva di circa 800 bombardieri, effettuò sedici raid sulla Città di Berlino e sua periferia, tra il novembre 1943 ed il maggio 1944, ponendo in essere la tecnica di bombardamento “area bombing” specificamente diretta contro la popolazione civile (vietata dall’art. 25 delle Convenzioni dell’Aia del 1899 e 1907), che si concluse nel maggio 1944 con la perdita totale di circa 500 velivoli.
    Per ritorsione la Germania pose in essere l' Operazione Steinbock (Operazione Capricorno, in tedesco: Unternehmen Steinbock) che fu un'offensiva notturna attuata dal gennaio al maggio 1944 dalla Luftwaffe con lo scopo di distruggere obiettivi militari e civili nell'Inghilterra meridionale. La Luftwaffe riuscì a raccogliere, anche sottraendoli al fronte orientale e italiano, 499 bombardieri tra He 177, He 111, Ju 88, Ju 188, Do 217 e Me 410 e 25 cacciabombardieri Fw 190. All’Operazione prima citata presero parte anche l’ Unteroffizier Ernst Schönfeld, il suo equipaggio e tutto il 4./KG.54.
    Riporto alcune delle missioni sull’Inghilterra:

    Schonfeld Ernst - Leistungbuch pag 6 - 7R.jpgSchonfeld Ernst - Leistungbuch pag 8 - 9R.jpgSchonfeld Ernst - Leistungbuch pag 10 - 11R.jpgSchonfeld Ernst - Leistungbuch pag 12 - 13R.jpg

    Missione nr.8: del 22.01.1944 dalle 03.04 alle 06.37, tempo nell’area nemica 3h, rotta Athies-Londra-Marx, distanza 350 km., forte Flak pesante e leggera, molti fari notturni, Città di Londra, attacco orizzontale a 3000 m., due bombe AB1000 scoppiate, fuoco esteso nel bersaglio. Tempo: molto nebbioso sulla rotta.
    Bersaglio: nuvole stratificate 2800-5000 m. Glassa sul canale, molto nebulosa al volo di ritorno, base delle nuvole 300 m. Letto, 9/10 a destinazione.
    AB1000 Abwurfbehälter furono grosse bombe incendiarie della Luftwaffe.

    AB1000.jpgAB1000 bis.jpgP_15_1943.gif
    le bombe incendiarie AB1000

    Missione nr.11: del 13.02.1944 dalle 19.12 alle 22.05, tempo nell’area nemica 2h, rotta Marx-Londra-Vitry, distanza 450 km., forte Flak pesante in N e Nw della città. Batterie di grandi dimensioni con 40-60 cannoni e fari antiaerei. Citta di Londra, intervento orizzontale a 4000 m. 2 bombe AB1000 scoppiate. Gettato al bersaglio. Alla bocca del soggetto, grandi sistemi fasulli. Forte incendio nell'area bersaglio. Tempo: Destinazione: Letto 7/10, a 3000 m. lieve sete.
    Missione nr.14: dalle ore 22.25 del 22.02.1944 alle ore 01.15 del 23.02.1944, tempo nell’area nemica 2h, rotta Athies-Londra-Ahies, distanza 350 km, attività antiaerea pesante molto forte diversi fari. Batteria di grandi dimensioni. Caccia nemici notturni (Nachtjager) senza cannoneggiamento. Attacco orizzontale della città di Londra a 4500 m. 2 bombe AB1000 su aeroporto illuminato, lanciato N.A. v. Londra raddoppiò un fuoco autonomo. Meteo: sfocato in avvicinamento. Obiettivo: letto 3/10.
    Le ultime due missioni non furono più su Londra, ma su Hull e Bristol.
    Missione nr.18: dalle ore 21.48 del 27.03.1944 alle ore 01.49 del 28.03.1944, tempo nell’area nemica 2h30’, rotta Athies-Bristol-Athies, distanza 700 km., fuoco di Flak concentrato, cupola isolata dei fari, Città di Bristol, attacco orizzontale 4000 m., 2 bombe esplose AB1000. Incendi N. Esplosioni osservate solo attraverso le nuvole. Meteo: si avvicina. Obiettivo: nuvole a strati profondi quasi chiuse.

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    Il 06.06.1944 gli Alleati sbarcarono in Normandia. E l’ Unteroffizier Kamofbeobachter Ernst Schönfeld il 21.05.1944 venne trasferito dal KG.54 al KG.66. Le tre successive missioni, progressivo nr. 19, 20 e 21, furono effettuate su Melun, Soissons e Verdun (Francia). La nr. 19 con partenza ed arrivo a Vendeville nel Nord della Francia, le successive due con partenza e ritorno ad Eindhoven in Olanda.
    Missione nr.19: il 28.08.1944, dalle 22.28 alle 23.58, tempo nell’area nemica 1h, rotta Vendeville-Melun, distanza 250 km., numerosa Flak leggera, Marcatura della città di Melun, attacco orizzontale a 1500 m., 3 avvicinamenti, 7xLCIV, 2xM50sn, 2x250BM, 2xSC250. Obiettivo identificato in base alla prospettiva. La marcatura era corretta rispetto all'obiettivo nel tempo. Tempo: Anfug Bed 3/10. Moonlight. Obiettivo: letto 3-5 / 10 a 1200 m.
    Il termine tedesco Markierung (Marcatura) della Città di Melun, ma anche di Soissons e Verdun di cui alle due successive missioni, significa che lo Junkers Ju 88 con a bordo lo Schönfeld svolse il compito per cui venne istituito il KG.66, e ad esso specificamente affidato tra le unità di bombardieri tedeschi, cioè quello di di stabilire rotte ed individuare obiettivi (Pfadfinderaufgaben - attività di scouting).
    7xLCIV, 2xM50sn, 2x250BM, 2xSC250 furono le bombe sganciate.

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    simbolo KG.66

    Il I./KG.66 ebbe sede presso l’aeroporto militare di Eindhoven (Olanda) dal 14 agosto al 05.09.1944, per poi trasferirsi a Dedelstorf (Bassa Sassonia – Germania) evidentemente sloggiati dal procedere dell’offensiva nemica. Difatti la successiva missione 22 portò Ernst Schönfeld ed il suo equipaggio del I./KG.66, a bombardare proprio Eindhoven.
    Missione nr.22: il 19.09.1944 dalle 19.13 alle 21.34, tempo nell’area nemica 30’, rotta Dedelstorf-Eindhven-Dedelstorf, distanza 400 km., 1 cannone Flak leggero, Marcatura e allineamento v. Eindhoven. Attacco orizzontale nel 2000 m. Bel. 9 LC50, 9 SD50, 1 AB500 verde, 1 SD250, 3 approcci. La marcatura del terreno è stata puntuale ed esattamente sul bersaglio, forte esplosione sul bersaglio. Meteo: Approccio e destinazione Dunstig. Nuvole di livello oltre 2500 m.
    Le LC50 licht cylindrische, furono bombe cilindriche paracadutate, utilizzate per l'illuminazione del bersaglio e la marcatura di notte.

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    Subito dopo l’annotazione della missione 22 anzidetta furono apposti i visti di conformità del Leistungsbuch da parte dei superiori gerarchici dell’ Unteroffizier Ernst Schönfeld. In particolare il 17.10.1944 un Oberleutnant Staffelkapitan (comandante dello Staffel/stormo) attestò la correttezza delle missioni dalla nr. 1 alla nr. 22 comprese. Il timbro tondo riporta il Feldpost nr. 63819 del 5. Staffel, Kampfgeschwader 66.
    A seguito l’ulteriore visto gerarchico del Major und Gruppenkommandeur Hermann Schmidt, comandante del I. Gruppe, KG.66, reparto a cui corrisponde il Feldpost 36596 del timbro tondo.

    Schonfeld Ernst - Leistungbuch pag 18 - 19R.jpg

    Le missioni nnr. 23 e 24 riguardarono la partecipazione dell’ Unteroffizier Ernst Schönfeld, del suo equipaggio e del I./KG.66 all’ Offensiva delle Ardenne (16.12.1944 – 28.01.1945). Gli obiettivi furono a Battice, una sezione della città belga di Herve, situata nella regione vallona nella provincia di Liegi, e Bastogne (Belgio).
    Missione nr.23: il 18.12.1944 dalle 02.40 alle 05.10, tempo nell’area nemica 45’, rotta Dedelstorf-Battice-Dedelsdorf, distanza 350 km., massiccia difesa con Flak leggeri e pesanti, conservare l'attacco nell'area ovest. V. Aquisgrana. Illuminazione propria e caduta v. Dispositivi esplosivi, a 1000 m. - 300 m. Alta. Bel. 6 LC50w., 12 SD50, 2 SC500. Meteo: foschia leggera bersaglio. Visibilità al chiaro di luna 20 km.
    Missione nr.24: il 24.12.1944 dalle 18.05 alle 20.59, tempo nell’area nemica 30’, rotta Dedelstorf-Bastogne-Dedelstorf, distanza 500 km., scarso Flak leggero, marcatura di Bastogne, attacco planante fino a 500 m Alta. Bel. 10 LG50w, 2 M500B verde, lanciato 1 M500B verde. I segni di terra erano situati esattamente ad est. la città. Obiettivo dal punto di vista del suolo. Tempo: approccio ad Hannover nebbioso. Obiettivo: gratuito, senza nuvole, al chiaro di luna.

    Schonfeld Ernst - Leistungbuch pag 20 - 21R.jpgSchonfeld Ernst - Leistungbuch pag 22 - 23R.jpgSchonfeld Ernst - Leistungbuch pag 24 - 25R.jpg

    Le missioni dalla 25 alla 31 sono di fine guerra, dall’ 11.04.1945 al 29.04.1945. Ve ne sono relative all’abbattimento di ponti di comunicazione pontonbrücke ed alla distruzione di strade strasserbrucke sul Fronte orientale dell’ Oder. Ne riporto in dettaglio alcune.
    Missione nr. 25: l’ 11.04.1945 dalle 19.40 alle 21.58, tempo nell’area nemica 30’, rotta Tutow-Diepkolz-Tutow, distanza 250 km., cannone leggero antiaereo in avvicinamento e sul bersaglio, combattimento contro schieramenti di carri armati a Diepholz. Attacco scorrevole da 1200 m - 600 m di altezza. Bel. 2 AB500sd1, 8 SD70. Bombe si trovavano all'uscita nord della città. Proprio successo non osservato. Clima: nebbioso alla destinazione.

    Junkers-Ju-88S-3.KG66-(Z6+xL)-with-crescent-moon-camouflage-Dedelsdorf-1944-04.jpgJunkers-Ju-88S1-1.KG66-(Z6+BH)-white-B-France-1943-01.jpg
    Junkers Ju 88 del KG.66 nel 1944 col caratteristico mimetismo per il volo notturno

    Missione nr.26: il 14.04.1945 dalle 04.32 alle 06.30, tempo nell’area nemica 20’, rotta Tutow-Magdeburg/Sohlen-Tutow, distanza 250 km., all’obiettivo numeroso Flak leggero, ponte vicino a Sohlen, Magdeburgo meridionale. Attacco scorrevole da 1800 m - 800 m. Bel. 2 SC250, 8 SD70. Accampamento di bomba a Bruckenlel ad ovest. Effetto proprio non osservato. Clima: nebbioso alla destinazione.
    Dopo la missione 31, in data 29.04.1945, ulteriore visto di conformità apposto dall’ Oberleutnant e Staffelkapitan per le missioni dalla 23 alla 31 comprese. Il timbro tondo è col Feldpost 36596 del I./KG.66.

    Schonfeld Ernst - foto 1R.jpg
    Ernst Schönfeld osserva gli effetti della Flak di calibro leggero sul suo Junkers Ju 88, al tempo del KG.54.

    La missione 32 è l’ultima del Leistungsbuch, pochi giorni prima della resa delle forze armate tedesche.
    Missione nr.32: il 29.04.1945 dalle 20.32 alle 21.34, tempo nell’area nemica 30’, rotta Barth-Anklam-Barth, distanza non indicata, forte Flak leggera, Flak posizione a Sud Anklam. Immersione da 1800 a 700 m. Bel. 1 AB500, 1 SD250. Le bombe giacciono in posizione antiaerea, la costruzione le dà fuoco. Tempo: a destinazione, nuvole nebbiose nel 1600 - 2000 m. Letto, 6 / 10- 10/10.

    In conclusione, per quanto risulta dal Leistungsbuch, KG.54 e KG.66, bombardarono solo obiettivi militari ad eccezione dell' Operazione Steinbock sull' Inghilterra, quando colpirono la popolazione civile con le bombe incendiarie, per ritorsione ad analogo comportamento della RAF su Berlino.

    Saluti, Giovanni

  9. #9
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    Pieve di Cento (BO ) Emilia Romagna
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    Una prima riflessione che mi viene leggendo il topic è che la Luftwaffe pur in precarie condizioni per numero di aerei ed altro, ha mantenuto il suo ruolo soprattutto nel bombardamento fino alla fine.
    Altra sul protagonista del topic che è stato molto fortunato a finire vivo tante missioni.
    sven hassel
    duri a morire

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