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Discussione: X Mas & mascottes RSI

  1. #41
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    Testimonianza COMMOVENTE.....


    Ti ringrazio per averla postata.


    Parliamo di altra epoca, il solo insistere del ragazzino mi ricorda Ettore Muti.

    Qua non c'entra il colore politico.......


    Onore, Gloria e riconoscenze, sempiture,


    Grazie Silvio (il ragazzino, ovviamente.....)....questo spiega molte cose su come eravamo e come siamo......


    CH

  2. #42
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    Vi vorrei mostrare una foto in cui c'è un intero "plotone" di mascotte... ma non entra...

    Invece vi segnalo la motivazione della MOVM di Marco Janni e la sua storia...:

    Volontario di guerra, giovanissimo, dopo ripetute domande ottenne di essere inviato in prima linea per la difesa del patrio suolo. Intrepido, temerario, cosciente, trascinatore con l’esempio, già distintosi in precedenti azioni di guerra, sempre primo a correre dove la battaglia si svolgeva più cruenta. Ferito da schegge di mortaio, rifiutava recisamente di abbandonare la postazione. Rimasto a difendere un’importante posizione durante un violento attacco nemico, con perizia pari ad indomito valore, conteneva l’avversario superiore di numero e di mezzi, seminando strage nelle file nemiche col fuoco ben diretto della propria arma. Colpito mortalmente da granata nemica che stroncava la sua ardente giovinezza, spirava col grido d’Italia sul labbro.Esempio luminoso e fulgido di alte virtù militari, indomito coraggio, sublime amor di Patria. Valle del Serchio – Ca’ de Mattei 2 aprile 1945
    Per IL MARESCIALLO D’ITALIA R.Graziani
    IL GENERALE COMANDANTE LA DIVISIONE M.Carloni

    Marco Janni era un giovanissimo volontario, che aveva lasciato la casa e la famiglia per correre in aiuto di quella Patria che sentiva minacciata da eserciti stranieri. Era nato al Alassio, in provincia di Savona, il 16 giugno 1926. Suo padre l’architetto Marco, era uno stimato professionista ed egli, unico figlio, era uno studente di liceo poco più che adolescente quando si arruolò volontario nell’esercito della R.S.I., probabilmente vista l’età in un reparto di “Fiamme bianche”. Questi giovanissimi volontari delle classi 1926,1927,1928 non dovevano essere in prima linea, ma un piccolo gruppo che ne fece richiesta, coi 17 anni già compiuti, raggiunse i reparti al fronte. Marco, non volendo rischiare di essere coinvolto in conflitti coi partigiani, chiese di essere trasferito alla Divisione Bersaglieri “ITALIA”.
    Liberato Iannantuoni, un sergente suo amico, dice che Janni gli confidò : ” Io mi sono arruolato volontario per combattere il nemico che calpesta il nostro suolo, non per fare la guerra fratricida. Non odio i partigiani, né voglio imporre loro la mia idea. Essi sono italiani come noi e se non fossero stati traviati dai rinnegati e traditori, sarebbero qui con noi a combattere per la salvezza di questa nostra infelice e martoriata patria”.
    Il suo comportamento in combattimento fu tale che lo impose subito all’attenzione dei suoi camerati. Era ragazzo buono, affabile e gentile, amico di tutti e da tutti ammirato per il suo coraggio. Le azioni più rischiose lo vedevano volontario. Generoso fino al sacrificio, si offriva spesso di sostituire i commilitoni che dovevano affrontare compiti pericolosi. Il primo giorno d’aprile era Pasqua e Marco Janni, come sempre, si trovava in un avamposto molto avanzato, Ca’ di Matteo, con il compito di sorvegliare le mosse americane e con l’ordine di difendere la postazione ad ogni costo. Il lunedì in albis (2 aprile), il fuoco americano si intensificò: i nostri bersaglieri si riparavano alla meglio dentro le trincee che, a Ca’ di Matteo, erano state scavate in una vigna. A un certo punto, Janni gli fece (a Iannantuoni) promettere che, se gli fosse capitato di morire, lui, il più caro amico, avrebbe subito avvertito i suoi genitori e lo avrebbe ricordato nelle sue preghiere. Iannantuoni promise e aggiunse che, in fondo, la mala sorte avrebbe potuto capitare a lui. Al che Janni insorse dicendo: “ Non sia mai ! Il Signore non lo permetterà. Tu hai moglie e figli !”. Verso le due del pomeriggio l’infernale pioggia di granate continuava senza sosta. Una granata, sibilando sinistramente, si schiantò sulla trincea, proprio nel punto dove si trovava Marco Janni. La notizia della sua morte si diffuse rapidamente. Iannantuoni parlò della conversazione avuta al mattino col giovane e parve che si fosse trattato di una premonizione della fine della sua avventura terrena. Di lui ora si parlava come di un giovane eroe, e si raccontavano le sue gesta e il suo coraggio.

    Z. O (zona d’operazioni). Pasqua, 1945
    Carissimo babbo,
    per la prima volta dal fronte voglio scrivere a te personalmente: ho molte cose da dirti sopra questo.
    Il pericolo che mi circonda è grave, gravissimo; ma non si abbatte mai su di me con troppa violenza. Il mio cuore è sempre saldo e la mia fede né si piega né si spezza. Il morale è più che alto. Questo ti può fare facilmente comprendere che l' ideale e più ancora l' amore verso la Patria che avevo alla mia partenza per il fronte, anche se non conoscevo il pericolo, è tale quale oggi che sono in prima linea e rimane sempre più saldo e più fermo.
    Babbo, sono guarito perfettamente. Ho atteso la guarigione per dirti che sono stato ferito da tre schegge di mortaio (non dirlo alla mamma). Nonostante questo, non ho voluto abbandonare mai il mio posto in linea e non è che voglia esaltare questo mio atto. Ma voglio dimostrarti che tuo figlio sa mantenere con gioia la promessa fatta alla Patria: resistere fino all' ultima goccia di sangue.
    Perché deve ancora esistere una massa di gente che si diverte al caffè, al cinema, al ballo, mentre noi - sì, dico noi, perché ci sono pure io- si combatte, si soffre e si muore? Quale immenso baratro passa fra noi e loro? Questo: che loro vogliono o almeno desiderano la caduta della Patria, mentre noi vogliamo l' immortalità, la gloria della nostra terra martoriata.
    Il nostro suolo è calpestato, le nostre città distrutte, le nostre ricchezze asportate: ed ora avrebbero il coraggio di devastare questo pezzo di terra che ci rimane: ma non riusciranno. Siamo in pochi ma la morte non ci fa paura e vinceremo, babbo. Vedrai che le parole di tuo figlio non verranno meno. Si ha bisogno di pace giusta e di riposo.
    E voi, repubblicani, sveglia! Fate vedere ai bersaglieri dell' Italia, agli alpini della Monterosa, ai marò della S. Marco che contribuite pure voi, anche se anziani, alla salvezza di questa infelice Patria nostra. La mia salute è ottima, così spero di te e della mamma.
    Sempre in gamba, che i capelli non contano! Qui ci vuole fede e fede sono sicuro che in te non mancherà mai. Sino alla morte!
    Baci tanti ed abbracci a te e alla mamma. W l' Italia Aff.mo Marco

  3. #43
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    Ti ringrazio, Benidux per le testimonianze postate, toccanti e credo non molto conosciute (da me, almeno).

    Visto che sembra tu segua molto il periodo, anche a beneficio di tutti i leggenti, ti chiederei, se ritieni d'intervenire a riguardo,

    notizie circa esposizione Italica organizzata all'epoca, con cimeli Risorgimentali, anche molto significativi, tenutasi a Roma.

    Questo perche' sono saltate fuori varie Casse, ora presenti presso Archivio Centrale di Stato, che non vengono esposte, ne' pubblicizzate, a differenza di altre esposizioni in altri paesi, come in Germania (ove e' presente mostra sul Nazismo), perche' il solo esporle, sembrerebbe dare l'idea di aderire o favorire gli accoliti, anziche' parere volonta' di discussione,critica etc etc.


    Ch

  4. #44
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    Citazione Originariamente Scritto da churchill
    Ti ringrazio, Benidux per le testimonianze postate, toccanti e credo non molto conosciute (da me, almeno).

    Visto che sembra tu segua molto il periodo, anche a beneficio di tutti i leggenti, ti chiederei, se ritieni d'intervenire a riguardo,

    notizie circa esposizione Italica organizzata all'epoca, con cimeli Risorgimentali, anche molto significativi, tenutasi a Roma.

    Questo perche' sono saltate fuori varie Casse, ora presenti presso Archivio Centrale di Stato, che non vengono esposte, ne' pubblicizzate, a differenza di altre esposizioni in altri paesi, come in Germania (ove e' presente mostra sul Nazismo), perche' il solo esporle, sembrerebbe dare l'idea di aderire o favorire gli accoliti, anziche' parere volonta' di discussione,critica etc etc.

    Ch
    Churchill, se hai apprezzato sono molto contento, lo faccio per questo.
    Non ho capito a che mostra ti riferisci.
    Per quanto riguarda il materiale dell'epoca che è tuttora ampiamente censurato, fino al ridicolo più totale... mbeh, che ti devo dire? Se dicessi quello che penso verrei bannato per insulti alla repubblica (delle banane). Perciò mi contengo e ti dico che per esempio alla mostra in corso al Vittoriano sullo sbarco di Anzio, non c'è un pannello nè una foto (se non una veramente casuale) dedicata agli italiani in armi che parteciparono alla battaglia. E come ho già detto qui viewtopic.php?f=182&t=28683 mi riferisco a tutti gli italiani, compreso il raggruppamento R del CIL che addirittura sbarcò coi primi reparti americani...
    Mi è stato riferito che oggi a Milano il sindaco, invece di parlare di Vittorio Veneto e del IV novembre, guardacaso ha parlato di guerra civile e di resistenza. Non basta un 25 aprile, ne vogliono uno permanente, e se almeno servisse a riappacificare invece che a perpetuare odi e divisioni...
    Cmq, visto che sei un ragazzo sensibile e ti piacciono certi episodi (VERI, VERISSIMI)... leggi qui, e stasera ti alzerai dalla tastiera piangendo lacrime di commozione di fronte alla purezza morale di certi nostri caduti...
    http://www.ilcovo.mastertopforum.net/me ... ce43#16974

  5. #45
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    Non comprendero', mai, il perche' in Italia non si possa, alfine, addivenire ad un'appacificazione.


    Non si riesca a superare i fantasmi del passato, non sia possibile, mai,

    discernere e valutare le cose, senza essere tacciati di Apologie varie.


    Ribadisco....

    sono presenti varie Casse con oggetti di pregio, presso l'Archivio Centrale di Stato di Roma, che non vengono esposti per timore di apparire apologetici......




    In certi frangenti, mi vergogno di essere .....

    Scusate, riformulo la risposta....


    Mi vergogno di non essere rappresentato da gente che abbia, un minimo, di conoscenza, orgoglio........




    Nessun OT, amarezza, si',



    CHURCHILL.

  6. #46
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    C'è anche la foto di un piccolo bersagliere della divisione Italia in addestramento in Germania che viene accarezzato dal Duce...

  7. #47
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    Re: X Mas & mascottes RSI

    ciao a tutti... solo ora vedo la discussione vecchia di un anno or sono... e devo dire che sono rimasto un po perplesso davanti ai commenti della foto...

    posso capire tutto... non avendola mai vista , ci mancherebbe altro...

    ma leggere.. nano ? cieco... manichino... dolce e gabbana... ???

    il sig GRECHI , ho avuto il piacere di conoscerlo un paio di anni fa, durante il pranzo dopo la cerimonia a MONTE MANFREI..

    il quale spiego anche perche il soldato al suo fianco indossasse degli occhiali.

    non era il circo orfei in una foto d epoca... , sapevano benissimo a cosa andavano incontro, ad una guerra gia' persa quasi in partenza.. e dopo anni ora sappiamo, dopo la resa , cos anno passato.. torture, esecuzioni sommarie , crimini inauditi...

    e senza giustizia...

    sempre il massimo rispetto verso chi , a torto o ragione ha combattuto !!

    grazie

    christian76

  8. #48
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    copio, dalla pagina facebook Linea Gotica settori della Versilia, Apuania e Garfagnana, di oggi 24.09.2015
    "E' mancato il marò Franco Grechi classe 1932, il più piccolo combattente della seconda guerra mondiale. Era nella X Mas nel battaglione Barbarigo"
    Michele

  9. #49
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    Quanta Storia in quell'Uomo....così bambino in quella famosa fotografia!

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