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Discussione: Zone pericolose?

  1. #41
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    Re: Zone pericolose?

    Ho dato una sbirciata al link sul forum di metadetectoristi....
    Francamente non mi illuderei: io non penserei neppure un attimo a prendere come riferimento la normativa anglosassone che è la più permissiva che conosco, in materia, e che non potrà* mai essere riportata alla realtà* italiana, per mille e mille ottimi motivi...

  2. #42
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    Re: Zone pericolose?

    Ok....ma quindi scusate....voi come fate?

  3. #43
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    Re: Zone pericolose?

    Ho trovato delle indicazioni utili e le ho postate, in fondo in italia non c'è una legislazione chiara e precisa, e questo è il vero problema.
    e come vedo la casistica è ancora più confusionaria
    Io penso che la cosa più sensata è affiliarsi ad una associazione riconosciuta, se poi si è in contatto con i Beni culturali è meglio.


    PS .......la questione di fondo è che tutti i ricercatori del forum sono specifici sul settore bellico, quindi vanno in posti spesso impervi e lontano dai luoghi abitati, dove si è combattuto........(e dove più alta la possibilità* di trovare qualche cosa)mentre tu devi cercare in posti dove si sviluppavano le attività* di un tempo, e spesso lo sono anche ai giorni nostri, quindi questo ti complica le cose.
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    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  4. #44
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    Re: Zone pericolose?

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    Ho trovato delle indicazioni utili e le ho postate, in fondo in italia non c'è una legislazione chiara e precisa, e questo è il vero problema.
    e come vedo la casistica è ancora più confusionaria
    Io penso che la cosa più sensata è affiliarsi ad una associazione riconosciuta, se poi si è in contatto con i Beni culturali è meglio.


    PS .......la questione di fondo è che tutti i ricercatori del forum sono specifici sul settore bellico, quindi vanno in posti spesso impervi e lontano dai luoghi abitati, dove si è combattuto........(e dove più alta la possibilità* di trovare qualche cosa)mentre tu devi cercare in posti dove si sviluppavano le attività* di un tempo, e spesso lo sono anche ai giorni nostri, quindi questo ti complica le cose.
    Esatto: ci siamo. In zone impervie ad antropizzazione ridotta, pur permanendo il generico divieto di ricerca a scopo storico-archeologico, sempre presente, è molto meno probabile che vi siano molti vincoli aggiuntivi, oltre a qualli, sempre in agguato, naturalistico-forestali.
    Al contrario, in zone ad alta densità* abitativa c'è quasi la certezza che, su uno stesso fazzoletto di terra, convivano parecchi vincoli di diversa natura...

    Alla domanda "voi come fate?"...
    Rispondo... e il M.D. chi ce l'ha? O accetti un certo margine di rischio, magari calcolato e ponderato il più possibile, o lasci stare... Considerato tutto il casino, reale e potenziale, ho preferito risparmiare 'sti soldini... è un peccato, ma... meglio così, ma solo per quanto mi riguarda! Si badi! è solo una scelta mia, peraltro fondata anche su carenza di tempo, famiglia cui badare, pigrizia etc...

  5. #45
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    Re: Zone pericolose?

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    Ho trovato delle indicazioni utili e le ho postate, in fondo in italia non c'è una legislazione chiara e precisa, e questo è il vero problema.
    e come vedo la casistica è ancora più confusionaria

    Fatto benissimo e ti dobbiamo ringraziare: la mia non era una critica!
    Solo che, a conti fatti, l'unica cosa che davvero potrebbe essere peggiore, per l'Italia, a mio modestissimo avviso, sarebbe l'introduzione tout court, nel nostro paese, di quella normativa... Sarò pessimista, ma mi pare che a noi non calza proprio...

  6. #46
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    Re: Zone pericolose?

    Guarda... girovagando per il web ho trovato un esempio che può fare al caso nostro.
    Abbiamo già* parlato del T.U. che tutela, genericamente, il patrimonio storico-artistico del nostro paese.
    Ok.
    Ad esso si aggiunge, però, quantomeno, in certi casi, la sacrosanta legge Legge 7 marzo 2001, n. 78 "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30 marzo 2001, che ritengo sia ancora perfettamente vigente.
    All'art. 9 detta legge recita:
    "Art. 9. (Reperti mobili e cimeli)
    1. Chiunque possieda o rivenga reperti mobili o cimeli relativi al fronte terrestre della Prima guerra mondiale di notevole valore storico o documentario, ovvero possieda collezioni o raccolte dei citati reperti o cimeli deve darne comunicazione al sindaco del comune nel cui territorio si trovano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge o dalla data del ritrovamento, indicandone la natura, la quantità* e, ove nota, la provenienza
    ."

    La conoscevate?

    Vi sembra di facile interpretazione e/o gestione? A occhio e croce scorgo almeno due o tre grossi problemini:
    1) Chi può definire, in modo oggettivo e tranquillizzante, la locuzione "di notevole valore storico o documentario"?? E su quali basi si può definire un oggetto come tale? Collezionistiche? Puramente storiche? Un elmetto adrian, italiano, con un fregio rarissimo, una corazza Corsi o un elmo Farina rientrano nella categoria? Un elmetto identico a milioni di altri, comune e senza fregi, ma che si possa ricondurre ad un personaggio storico, vi rientra? Chi lo stabilisce? E quando il personaggio storico è definibile "storico"? Per il suo valore storico-politico? Artistico? Militare? Chi lo stabilisce?
    2) Perchè si è scelto di tutelare solo le vestigia "relative al fronte terrestre della Prima guerra mondiale"? Se pescando o giocando con le formine, in spiaggia, trovo reperti di notevolissimo interesse, ma relativi al "fronte di mare".... che faccio? Li denuncio?
    3) E come e dove si estende il fronte terrestre, visto che parte del territorio che era italiano, oggi non lo è più? Il reperto rinvenuto dieci centimetri al di là* del confine è soggetto a tutela e quindi va denunciato, oppure no? E' fronte anche quello che ieri o oggi era Stato estero? La legge di tutela del patrimonio artistico non tutela, se ben ricordo, oggetti provenienti dall'estero... questa sì? Non se ne parla... quindi anche oggetti provenienti dalla Slovenia potrebbero essere soggetti a tutela... e quelli provenienti dal fronte Francese? Russo? Perchè no? e perchè sì? Chi ce lo dice? E il personaggio storicamente di rilievo di cui si parlava... potrebbe anche essere straniero? Perchè no? e perchè sì?

    Porca paletta... facile no?

    Tranquilli, però!!
    Art. 10, comma 3. "Chiunque non ottemperi alle prescrizioni previste dall`articolo 9 è punito con la sanzione amministrativa da lire cinquecentomila a lire un milione."
    Ve la cavate, quindi, con una sanzione amministrativa...

    Ma, attenzione...
    A mero titolo di esempio, (improbabile, ma l'improbabile si può verificare...) se su uno stesso oggetto può essere applicata sia le legge di tutela del patrimonio storico artistico che questa legge speciale cosa si fa? Può ben darsi che vi si chieda di rispondere sulla base di entrambi i presupposti...
    Di norma, almeno, dovrebbe applicarsi la normativa speciale, che deroga quella generale, specie se meno gravosa per il cittadino: è un principio antico, ma... chi vi trovate davanti... la conosce? Non solo: può anche verificarsi che le autorità* chiamate ad applicare le due normative siano differenti tra loro e quindi che possano procedere ognuna per la propria strada...

    E poi: come va effettuata la denuncia? In bollo? Ve l'accettano? Va spedita con raccomandata A.R. (cosa che consiglierei) o esistono formulari?

  7. #47
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    Re: Zone pericolose?

    io propongo klaus consulente legale del forum........forse più di uno di noi ne ha bisogno
    e trova subito il cavillo

    a quanto ne ho capito io esiste una accozzaglia di norme e in più tutti i vincoli che praticamente conviene lasciare stare perchè da questa discussione non se ne viene fuori............perchè così basta un vincolo idrogeologico su un intero bacino fluviale che su intere vallate non puoi scavare........ma comunque è sempre a discrezione di chi ti pizzica e come interpetra le norme....visto che non ne esiste una sola chiara e definita...........

    però visto che la mia professione ruota intorno all'agricoltura la mia visione si ridimensiona perchè allora anche un semplice scasso (aratura profonda a più di 80 cm)che viene effettuata prima di piantare un frutteto non potrebbe essere fatta.
    quindi a questo punto vorrei che mi sia chiarita se tra le norme viene dato peso più all'azione di scavo o al tipo di reperto che si trova?penso che tutto ruota in base ai vincoli, perchè in alcune zone basta che scavi e sei sanzionato in altre se non ci sono vincoli e in base a quello che trovi.giusto?
    Inoltre l'attività* con il MD che si fà* in spiaggia a questo punto è permesa?e se viene fatta in un campo appena arato(con il permesso del proprietario?
    ciaoooooooooo
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    di Trilussa 1944
    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  8. #48
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    Re: Zone pericolose?

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    io propongo klaus consulente legale del forum........forse più di uno di noi ne ha bisogno
    e trova subito il cavillo

    a quanto ne ho capito io esiste una accozzaglia di norme e in più tutti i vincoli che praticamente conviene lasciare stare perchè da questa discussione non se ne viene fuori............perchè così basta un vincolo idrogeologico su un intero bacino fluviale che su intere vallate non puoi scavare........ma comunque è sempre a discrezione di chi ti pizzica e come interpetra le norme....visto che non ne esiste una sola chiara e definita...........

    però visto che la mia professione ruota intorno all'agricoltura la mia visione si ridimensiona perchè allora anche un semplice scasso (aratura profonda a più di 80 cm)che viene effettuata prima di piantare un frutteto non potrebbe essere fatta.
    quindi a questo punto vorrei che mi sia chiarita se tra le norme viene dato peso più all'azione di scavo o al tipo di reperto che si trova?penso che tutto ruota in base ai vincoli, perchè in alcune zone basta che scavi e sei sanzionato in altre se non ci sono vincoli e in base a quello che trovi.giusto?
    Inoltre l'attività* con il MD che si fà* in spiaggia a questo punto è permesa?e se viene fatta in un campo appena arato(con il permesso del proprietario?
    ciaoooooooooo
    A rigor di logica, l'aratura profonda di cui parli non dovrebbe essere permessa, in certe zone. E credo, infatti, che forse nei dintorni di certe aree di rilievo storico archeologico non si possa coltivare proprio tutto quello che si vuole. Ma questo andrebbe chiesto ai proprietari vicini, sicuramente bene informati.
    Quanto ai vincoli idrogeologici spesso sono limitati ad una certa distanza da fiumi e canali (si parla di metri, non chilometri)... quel che volevo dire è che bisogna guardare bene quello che si fa perchè, talvolta osservare solo una normativa non basta... Di certo i vincoli ambientali posso essere più ampi.
    Hai ragione: se in certe zone è meglio non ricercare, in altre è meglio non scavare del tutto, a qualsiasi scopo.
    Ti immagini una persona che scavi a due passi dalla Villa di Piazza Armerina o tra un tempio e l'altro, ad Agrigento? M.D. o meno, secondo me rischia grosso di passare la giornata in caserma... altra cosa è se ha da piantare un lampione e si trova in mano una autorizzazione edilizia, ma credo che in quel caso si troverebbe a scavare in compagnia degli archeologi della Sovrintendenza e se trovasse anche uno spillo dovrebbe immediatamente consegnarlo...
    Ma anche sotto il muro di confine di una caserma non mi fermerei a scavare... o a due passi da un sacrario...

    Quanto alle spiagge: sono tutte coperte dal vincolo demaniale, quindi qualsiasi attività* privata vi si svolga, almeno in teoria, andrebbe autorizzata o quanto meno comunicata alla Capitaneria di porto (e tassata...), proprio come gli stabilimenti balneari.
    Hai mai provato ad accendere un fuoco sulla spiaggia? Dalle parti nostre la Capitaneria interviene in pochi minuti... Di certo il M.D. dà* molto meno nell'occhio e meno fastidio e potrebbe non destare interesse.

    A proposito di Gran Bretagna, una curiosità*: l'autorità* competente alla tutela del Tamigi rilascia ancora oggi, da secoli, delle licenze, a pagamento, per l'attività* di "mudlark".
    I mudlark erano persone che, durante la bassa marea, scrutavano nel fango della foce del Tamigi alla ricerca di oggetti di valore, caduti o gettati in acqua, da recuperare. Una volta i poveri riuscivano a mantanersi con questa attività*. Oggi, i moderni mudlark usano il M.D. e non solo l'occhio. Ecco perchè, spesso gli antiquari londinesi indicano la dicitura "Provenance: River Thames" o "Thames found" su certi oggetti. Comunque, come ogni altro cercatore, devono avvisare le autorità* competenti immediatamente, delle loro scoperte. Le autorità* possono scegliere se acquistare gli oggetti rinvenuti entro un dato termine o autorizzarne la detenzione o la vendita, dopo averne registrato il ritrovamento.

    Ma parliamo di cose serie...
    Attività* connessa all'agricoltura... Catania e provincia, a casa mia... minimo vuol dire "Rosso dell'Etna" ed altre prelibate, ricchissime delicatezze... Mmm... quanto mi mancano!! Mi sa che prima o poi torno da quelle parti ad ingrassare un po'!

  9. #49
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    Re: Zone pericolose?

    Klaus mi hai convinto........forse è per questo che non mi sono avvicinato al MD
    curiosa la storia del Tamigi,da noi si trova qualche cosa di simile nella figura del recuperante dell'immediato dopo guerra.....ma per noi ormai è storia archiviata.

    quando ti capita di venire da queste parti fai un fischio.....almeno un pò di Etna rosso lo procuriamo
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    Conterò poco, è vero, diceva l'Uno ar Zero
    ma tu che vali?Gnente!
    Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
    lo invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te,lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri.E' quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore
    più so' li zeri che je vanno appresso.

  10. #50
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    Re: Zone pericolose?

    Citazione Originariamente Scritto da Marcocougars
    Klaus mi hai convinto........forse è per questo che non mi sono avvicinato al MD
    curiosa la storia del Tamigi,da noi si trova qualche cosa di simile nella figura del recuperante dell'immediato dopo guerra.....ma per noi ormai è storia archiviata.

    quando ti capita di venire da queste parti fai un fischio.....almeno un pò di Etna rosso lo procuriamo
    Sai, stavo pensando proprio questo, due minuti fa: non si tratta di convincere o meno, figurati, si tratta di coscienza e di deontologia, non voglio essere frainteso.
    Qualsiasi medico DEVE sconsigliare di girare in costume da bagno, in inverno, sotto la grandine e sulla neve. Si può sempre dire "ma tanta gente lo ha fatto e non gli è successo nulla", ok, ma... il medico che deve consigliarti?
    Poi ti cura lo stesso la polmonite, è ovvio...
    Quanto al fischio... quanto prima possibile, Marco, quanto prima possibile... sono da te!
    Porto il M.D.?
    Scherzo, scherzo!!

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