La spiegazione č semplice Hetzer: sono cinefilo... e pure cinofilo, ah, ah, ah!
Per il paragone concordo con te: questo č un filmetto con pochi mezzi e poche pretese.
"Tutti a casa" fu la rappresentazione epica di una tragedia nazionale ancora sostanzialmente irrisolta...
Lo vidi la prima volta a otto anni con la mia classe delle elementari durante una proiezione per le scuole organizzata da mio zio nei locali della parrocchia. Era presente anche un anziano frate cappuccino dalla lunga barba bianca. Quando le luci si riaccesero mi accorsi che piangeva in silenzio. Seppi poi che quel frate era un ex-generale dei Granatieri di Sardegna che, giovane ufficiale, prima si era battuto contro i tedeschi per fedeltā al re, aderendo poi alla Rsi per reazione alla "fuga di Pescara". Oggi le sue uniformi sono nel Museo di S. Croce in Gerusalemme...



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